di Marina Mingarelli
Il Messaggero, 26 dicembre 2020
Muore in ospedale in circostanze sospette, la famiglia vuole che venga fatta chiarezza. Era finito in carcere dopo una denuncia per stalking da parte dell'ex compagna, ma in carcere si è sentito male ed è morto poche ore dopo essere stato ricoverato in ospedale. La vittima è un commesso bolzanino di 43 anni, Davide Pacifici, che ha perso la vita nella sua terra d'origine, a Frosinone. Davide lavorava da anni in un supermercato di Bolzano.
Una vita apparentemente come tante, una compagna, due figli. Poi qualcosa in quella relazione sentimentale si è rotto, e le strade si erano divise. L'ex compagna aveva denunciato Davide Pacifici per stalking e quel provvedimento era culminato in un arresto. Da una decina di giorni l'uomo era entrato nel carcere di Frosinone, e l'altra mattina ha chiesto con urgenza l'intervento del medico: aveva difficoltà respiratorie e una gamba gonfia con alcune tumefazioni.
La situazione è precipitata nel giro di poche ore, e nemmeno il trasferimento all'ospedale di Frosinone ha permesso ai sanitari di salvare la vita di Pacifici. Ora il padre del 43enne ha deciso di presentare una denuncia con la richiesta di sequestro delle cartelle cliniche e della salma, per cercare di capire perché suo figlio sia morto all'improvviso.











