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Gallo e Rigillo: “Così raccontiamo Eduardo tra i giovani detenuti di Nisida”

di Ilaria Urbani

La Repubblica, 29 agosto 2025

Il film “La salita”, il primo da regista per l’attore Massimiliano, presenta la storia dell’incontro tra De Filippo e i ragazzi del carcere minorile. “Mi hanno guidato la poesia e la convinzione che il teatro sia salvifico. Anche in un luogo dove i sogni finiscono, l’arte ci fa vedere che la bellezza è ovunque”. Massimiliano Gallo alla sua prima prova da regista ci regala un film sul riscatto sociale che invoca la tragedia greca, ma non rinuncia al sorriso. L’attore presenta oggi alle Giornate degli autori nell’ambito della 82esima Mostra del cinema di Venezia “La salita”, primo film che lo vede dietro la macchina da presa con talento e sapienza.

E non solo, Gallo è co-produttore e co-sceneggiatore del film con Riccardo Brun, autore del soggetto e produttore. L’opera, raccontata in anteprima esclusiva da Repubblica un anno fa sul set all’ex Nato di Bagnoli, co-firmata anche da Mara Fondacaro, nasce da un episodio reale, l’ingresso a Nisida di Eduardo De Filippo, interpretato da Mariano Rigillo, appena diventato senatore a vita mentre nel carcere minorile arrivano le detenute di Pozzuoli evacuate per il bradisismo.

Eduardo vuole costruire un teatro a Nisida, un anno prima di morire, nel 1983, il grande drammaturgo tiene laboratori di teatro che cambiano la vita ad alcuni ragazzi. L’attore-regista trasforma la realtà in cinema e immaginazione. “Il punto di vista di Eduardo è attualissimo, ha messo uno specchio davanti agli adulti, ci ha detto che se quei ragazzini non sono stati salvati è anche colpa nostra. Che se invece diamo un’opportunità a chi non ce l’ha, può volare”, spiega Gallo, tre volte interprete in tv di film dalle commedie di Eduardo.

La sua è una Napoli lontana da Mare Fuori, anche se con la serie il film condivide la brava direttrice del casting, Marita D’Elia. “Volevo volti diversi - aggiunge Gallo, 57 anni, a breve sul nuovo set della serie Imma Tataranni, e poi su quello dell’avvocato Malinconico 3 - il carcere come spettacolo e il cinema verità non mi interessano, ho voluto un film che facesse sognare anche me”.

“La salita”, coprodotto da Panamafilm, con Rai Cinema, F.a.n. dello stesso Gallo con Rino Pinto e distribuito da Fandango, accanto a volti noti come Gianfelice Imparato nel ruolo del direttore del carcere, Maurizio Casagrande in quello di Carlo Croccolo (delizioso nelle macchiette), Luisa Esposito è Rosalia Maggio, Francesco Siciliano il sindaco Valenzi, Antonio Milo, Gea Martire, Shalana Santana, Maria Bolignano, Angela De Matteo e in quello delle detenute Antonella Morea, Lucianna De Falco e Greta Esposito, sceglie come protagonisti un volto talentuoso del teatro come Roberta Caronia e l’esordiente Alfredo Francesco Cossu.

La colonna sonora originale di Enzo Avitabile impreziosisce un film a cui si augura lunga vita (al cinema forse in gennaio). Ispirato Mariano Rigillo nel ruolo di Eduardo, autore i cui testi frequenta da decenni: “È difficile interpretare Eduardo, mi sono tenuto lontano da qualsiasi imitazione ma ci tenevo a riproporre lo spirito con cui portò all’attenzione di noi tutti Nisida. Arrivò con un assegno dal direttore dell’epoca Luciano Sommella per costruire un teatro nel carcere, ci stupì tutti. Nisida scatenò in Eduardo una enorme passione civile per il riscatto dei giovani. Napoli oggi è cambiata ma bisogna tornare a quella lezione di Eduardo e stare molto attenti quando si filma qualcosa in carcere, è rischioso per i ragazzi che guardano”.

Riccardo Brun sottolinea: “È un tributo a Napoli, ai suoi figli più sfortunati, alla potenza salvifica del teatro e degli incontri che ti cambiano la vita, alla grandezza di Eduardo. È un film ibrido, un po’ favola, un po’ commedia, un po’ documentario, un po’ noir. Sull’importanza di scegliere: scegliere sempre, ogni giorno, per salvarsi la vita”.