di Daniela Pellegrino
accentonews.it, 27 giugno 2019
Si parla di cibo, di strade, del lungomare, ma anche di momenti tristi e malinconici, specie quelli legati alle festività, in cui ai ragazzi manca, più degli altri giorni, il contatto con la famiglia e i propri cari. È stato presentato "Transity", un giornale scritto proprio da coloro che non sempre hanno la possibilità di far sentire la propria voce oltre le sbarre.
"La scrittura come libertà". Motivati da questo bisogno e guidati dalla dottoressa Viviana Savarino, dal giornalista Jerry Italia e dalle insegnanti Rosanna Marchisciana e Daniela Ferro, i detenuti hanno messo nero su bianco i loro pensieri, le loro sensazioni e le loro impressioni della città, evidenziandone pregi e difetti.
Si parla di cibo, di strade, del lungomare, ma anche di momenti tristi e malinconici, specie quelli legati alle festività, in cui ai ragazzi e agli uomini di Balate manca, più degli altri giorni, il contatto con la famiglia e i propri cari. A partecipare al giornale sono stati Emanuele Lauretta, Rosario Perna, Salvatore Noviziano, Francesco Novembrini, Daniele Puccio, Carmelo Tomaselli, Carmelo Antonuccio, Liuboslav Garev, Mohamed Ibrahim e Giuseppe Valenti.
"È stato un modo per raccontarci - hanno detto - è importante per noi mettersi in gioco con queste attività. Qui abbiamo il tempo per riflettere e meditare sui nostri sbagli e progetti come questo ci aiutano sicuramente e ci permettono di essere comunque protagonisti di qualcosa di bello". Il giornale, data la risonanza che ha avuto, riprenderà sicuramente a settembre. L'iniziativa era già stata ben accolta dall'ex direttrice della Casa circondariale Gabriella Di Franco e poi sposata pienamente dall'attuale Cesira Rinaldi.










