di Desirèe Alabiso
www.corrieredigela.com, 21 aprile 2015
Gesto di solidarietà e funzione di servizio da parte del Lions club Golfo di Gela. A beneficiarne sono stati i detenuti della Casa circondariale di contrada Balate, ai quali è stato dato in dono materiali scolastico e di cancelleria, in particolare penne, album da disegno, colori e calcolatrici). La consegna è avvenuta in forma ufficiale il 14 aprile scorso, con una sobria cerimonia all'interno dell'Istituto di detenzione, presenti i vertici del club Lions del Golfo e quelli della Casa circondariale.
A rappresentare i primi c'era il presidente del club Franco Guarnera, il segretario Leo Buscemi, il rappresentante della 23ª zona Lions e la consigliera Angela Rinzivillo e Massimo Giordano; per il carcere, la direttrice Gabriella Di Franco, il comandante responsabile della sicurezza e la responsabile del trattamento Viviana Savarino. È intervenuta anche la dirigente scolastica della San Francesco Giovanna Palazzolo, la cui scuola ha una sezione staccata all'interno dell'Istituto di pena di contrada Balate.
Il Lions Club si occupa di solidarietà con diversi progetti, tra cui la donazione di libri scolastici agli alunni con famiglie in difficoltà, Il Club ha anche inviato un contributo per la costruzione di una scuola in Burkina Faso per permettere a centinaia di bambini di andare a scuola e ricevere quell'istruzione di base che permette di avere una vita migliore e speranze per il futuro.
Tutti i progetti coinvolgono il territorio di Gela e limitrofi e prevedono il più delle volte donazioni di materiale scolastico ed altro.
"Il Lions Club investe soprattutto nella cultura - ha detto la prof.ssa Angela Rinzivillo, socia fondatrice del Lions Club Golfo di Gela - che è veicolo di libertà non solo fisica ma soprattutto mentale. È anche per questo che appoggiamo con convinzione la preside Giovanna Palazzolo, che insieme ai suoi docenti sta facendo un ottimo lavoro". Una novità di quest'anno è l'inserimento nel materiale di cancelleria ed anche di alcuni libri di testo e romanzi del 900, così da incrementare la crescita e lo sviluppo di interessi nei detenuti che hanno scelto di seguire i corsi di scuola media.
L'iniziativa è presente da tre anni nella Casa circondariale di Gela. I corsi sono tenuti da docenti che giornalmente si occupano della didattica. Hanno una durata di tre ore al giorno e coinvolgono in tutto 12 detenuti. "Hanno cominciato in 18 - ci dice la Giovanna Palazzolo - e quest'anno 3 o 4 di loro sosterranno l'esame di licenza media. È un modo per garantire loro, dopo un percorso formativo, la possibilità di spendere il loro titolo di studio per l'inserimento nel mondo del lavoro".
Solidarietà dunque e cultura come veicolo di libertà. L'Istituto penitenziario si trova in un contesto territoriale particolarmente complesso, caratterizzato da disagio economico-sociale, criminalità organizzata, la voglia di riscatto sembra essere comunque più forte e negli ultimi anni Gela sembra essere al centro di alcuni programmi statali di aiuto, le istituzioni, in questo caso la scuola e alcune associazioni come i Lions si stanno impegnando a diffondere l'educazione alla legalità. Si sono avviati progetti per il recupero sociale delle persone detenute. Uno dei tanti progetti in corso è l'allestimento di una sala lettura all'interno dell'Istituto, la lettura è in fondo apertura verso il mondo, apre la mente e allevia il tempo.










