genovatoday.it, 11 luglio 2025
Il provveditore per l’amministrazione penitenziaria ha individuato la struttura di Marassi per ospitare una delle prime stanze per consentire ai detenuti di incontrare i partner in condizioni di sicurezza, ma ci sono problemi di spazi. Selena Candia, capogruppo di Avs in consiglio regionale, traccia un quadro drammatico della situazione carceraria dopo la visita al penitenziario di Marassi, allo stesso tempo però annuncia una possibile novità per i detenuti, la creazione di una stanza dell’affettività per incontri sicuri con i partner, resa però complicata dalla mancanza di spazi.
Sovraffollamento e problemi - “Le carceri liguri soffrono di gravi arretratezze, che spesso trasformano la detenzione in una misura solo punitiva, con poche possibilità di recupero e reinserimento - attacca Candia -. È impossibile tacere davanti al sovraffollamento delle celle, alle carenze di personale, sia nella polizia penitenziaria sia nelle figure di assistenza, alla scarsità di corsi di formazione professionale, alle gravi problematiche strutturali delle aree detentive, dove in questi giorni le temperature toccano livelli insostenibili”.
Per quello che riguarda il carcere di Marassi Candia sottolinea le ormai note condizioni di sovraffollamento: “Dovrebbe ospitare 554 detenuti - spiega - ma adesso sono 659. L’organico di polizia penitenziaria è inferiore del 15 per cento rispetto alle previsioni. Oltre metà dei detenuti è straniera e oltre un terzo è assistito dal Sert, mentre una percentuale enorme assume una terapia medica. Questi dati fanno capire come sia fondamentale aumentare le figure di sostegno all’interno del carcere, come medici, psicologi, psichiatri ed educatori, perché gli agenti si trovano quotidianamente ad affrontare situazioni difficili”.
Una stanza per incontrare i partner, ma mancano spazi - “Il provveditore per l’amministrazione penitenziaria ha individuato la struttura di Marassi per ospitare una delle prime stanze dell’affettività, per consentire ai detenuti di incontrare i partner in condizioni di sicurezza - annuncia la capogruppo di Avs Candia -. È una misura necessaria per garantire i diritti delle persone recluse, senza intaccare il provvedimento restrittivo, che è stata riconosciuta dalla legge. Purtroppo nel carcere di Marassi mancano gli spazi negli edifici attuali per realizzare questa stanza. L’unica soluzione fattibile è quella di installare un prefabbricato con servizi igienici all’interno del penitenziario, in modo da assicurare sia la vigilanza esterna sia la riservatezza dell’incontro. Il costo dell’installazione è molto basso e quindi ci faremo promotori di questo progetto”.











