di Erica Manna
La Repubblica, 12 giugno 2026
Il progetto del Garante comunale Marco Cafiero per impiegare le persone in misure alternative in progetti di recupero della città. Il tema al centro della presentazione del libro di Beppe Battaglia a Palazzo Tursi. Coinvolgere i detenuti sottoposti a misure alternative in lavori di riqualificazione di aree trascurate della città: “Grazie alla collaborazione con l’Ufficio esecuzione penale esterno stiamo creando sinergie e ci confronteremo su questo progetto con l’assessore alla Casa Davide Patrone - spiega Marco Cafiero, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Genova - in questo modo i detenuti in articolo 21 o misure alternative potranno vivere un momento di inclusione sociale forte, con la cittadinanza protagonista”.
Qualcosa si muove, sul fronte carcere: è il messaggio che arriva dall’incontro di oggi, giovedì 11 giugno, dalla Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi. L’occasione è la presentazione del libro “La libertà è un organismo vivente” di Beppe Battaglia, nell’ambito dell’iniziativa “Dal carcere alla vita”, promossa dal gruppo consiliare del Pd, durante la quale si sono confrontati con l’autore la capogruppo Pd Martina Caputo, Marco Cafiero, l’assessora al Welfare Cristina Lodi, l’assessore alla Casa Davide Patrone, la consigliera Pd Donatella Alfonso, Doriano Saracino, garante regionale dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Genova è la prima città italiana che si è dotata di una Consulta Carcere-Città, organismo voluto dall’assessora al Welfare Cristina Lodi per costruire un ponte tra la realtà penitenziaria e il tessuto urbano: uno dei temi all’ordine del giorno è proprio quello del lavoro, inteso come strumento di riabilitazione, dignità e sicurezza sociale. L’obiettivo è mettere a sistema le risorse esistenti per potenziare l’attivazione dell’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario, la norma che permette ai detenuti di uscire dal carcere durante il giorno per attività lavorativa o partecipare a corsi di formazione, favorendo un reinserimento graduale e monitorato. “La presentazione del libro è uno spunto per tornare a mettere al centro il tema carcere - riflette la consigliera comunale Pd Donatella Alfonso - il Comune, inoltre, sarà parte attiva nell’apertura del Centro della giustizia riparativa, un altro segnale forte”. “In questi mesi si sta rafforzando una rete - rimarca Marco Cafiero - in particolare è stata proficua la relazione con la direzione del carcere di Pontedecimo: abbiamo rinforzato il ruolo delle associazioni che si occupano di donne e del loro inserimento lavorativo”.










