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www.ligurianotizie.it, 1 aprile 2015

 

La polizia penitenziaria ha individuato e sequestrato due telefonini abilmente nascosti nel doppiofondo delle scarpe in gomma destinate ad un detenuto straniero nel carcere di Marassi. A comunicarlo è il Sappe precisando che la scoperta è stata fatta grazie alla professionalità acquisita dal personale addetto ai controlli pacchi destinati ai detenuti. In passato si è assistito ai lanci di involucri contenenti droga e telefonini i quali, dalla confinante strada, venivano catapultati nei cortili passeggi di Marassi, mentre oggi i famigliari dei detenuti cercano di occultarli nei pacchi a loro destinati.

"Ma l'attenzione della Polizia Penitenziaria di Marassi benché sia alta - precisa il Sappe - non può essere lasciata solo alla scaltrezza del poliziotto di turno. È necessario che vengano organizzati corsi di formazione e si adottino strumenti tecnologici, anche se sarebbe meglio prevedere la schermatura degli istituti per annullare il segnale telefonico. Se ne parla da anni ma ad oggi, solo tanti progetti ma nessuna vera iniziativa è stata intrapresa, nel frattempo, una grossa responsabilità incombe sul Poliziotto di turno e se invece del telefonino o droga entrasse accidentalmente un'arma? La responsabilità verrebbe imputata solo sul poliziotto di turno con l'accusa di omesso controllo? Per questo il Sappe ligure chiede che alla Polizia Penitenziaria gli venga affidato solo il compito della sicurezza e con gli strumenti adeguati, ma da subito ci vuole il reparto cinofilo antidroga".