di Erica Manna
La Repubblica, 26 giugno 2025
Nella città dove ancora brucia la storia sconvolgente del diciottenne seviziato, violentato, ustionato e marchiato dai compagni di cella mentre era sotto la tutela dello Stato, nel carcere di Marassi, l’appello promosso dal garante regionale per le persone private della libertà Doriano Saracino ha già raggiunto 700 firme. Si intitola Nostro figlio ha bisogno di noi, la richiesta alle istituzioni di pagare le spese per la complessa riabilitazione fisica e psicologica del detenuto, ora ai domiciliari in una struttura protetta. “Non è solo indignazione - rimarca Saracino - è un appello a noi stessi”.
Ma l’appello del garante, nel presentare la sua relazione sulle carceri liguri sul biennio 2023-2024, solleva tante emergenze. La prima riguarda i minori autori di reati con problemi mentali: “L’anno scorso in 118 sono stati ricoverati in reparti di Psichiatria insieme agli adulti - incalza Saracino - non va bene, non è il posto adatto per curare persone con esordi psicotici. L’anno scorso abbiamo avuto un ragazzo ricoverato dieci volte per un totale di oltre 200 giorni: per questo chiediamo che l’ospedale Gaslini apra un reparto specifico per adolescenti dai 14 ai 16 anni”. Un appello rilanciato anche dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò.
Ma con l’inizio dell’estate e il cronico sovraffollamento (1.337 detenuti in Liguria a fronte di 1.051 posti, al settimo posto in Italia), la carenza di attività e offerte formative, il vitto scadente, pannelli che schermano le finestre e non fanno circolare l’aria, ventilatori che mancano, il rapporto del garante sulle carceri liguri è la fotografia di un buco nero dei diritti. Una polveriera. Proprio ieri Saracino ha ricevuto la lettera di un detenuto: “Diceva: siamo leoni in gabbia”.
Minori, emergenza salute. “Serve più impegno per la salute psichica dei minorenni - sottolinea Saracino - oltre alla creazione di un reparto con personale specializzato al Gaslini, chiediamo di istituire comunità dedicate ai giovani autori di reato con problemi psichiatrici, di potenziare le neuropsichiatrie infantili prevedendo anche accordi con le agenzie educative che hanno in carico gli adolescenti”. La durata di alcuni ricoveri è arrivata anche a 90 giorni di fila. Eppure, rimarca Saracino, bisogna contestualizzare i dati: perché “l’allarme sociale riguardo ai minorenni è ingiustificato”, sottolinea Saracino. L’anno scorso, infatti, i minori segnalati dall’autorità giudiziaria sono stati 268, in calo rispetto al 2023 quando erano 457. Nel 2024, però, per la prima volta il numero di stranieri (136) ha superato quello degli italiani (132). “Una dinamica che deve far riflettere sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati -evidenzia Saracino - non possono essere lasciati a sé stessi”.
Vitto al ribasso. Tre euro e 93 al giorno per colazione, pranzo e cena. È con questa offerta al massimo ribasso che è stato assegnato l’appalto per fornire il vitto nelle case circondariali di Marassi, Pontedecimo, Chiavari, Spezia, Imperia e Sanremo. A fronte dei 5 euro di Alessandria e Asti, o 5,07 di Alba e Cuneo. Un ribasso di oltre il 30 per cento. Mentre i prezzi per il sopravvitto - ovvero il cibo che i detenuti acquistano per cucinarselo - schizza al rialzo e i detenuti segnalano ritardi nelle consegne e prodotti vicini alla scadenza.
Rems. “A Calice andrà chiusa”. In Liguria le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sono due: una a Pra’ e una a Calice al Cornoviglio, “che ha un mandato temporaneo per accogliere pazienti che non trovano spazio nella loro regione”. L’appello di Saracino è che quella di Calice, “una volta svuotata non diventi la Rems di riferimento per l’intera regione”. E rimarca: “Non ascoltiamo le sirene che vorrebbero creare Rems di due tipi, una per detenuti che hanno commesso reati più gravi, con una deriva securitaria. Sarebbe un passo indietro, un ritorno agli Ospedali psichiatrici giudiziari”.
Muffa e sovraffollamento. “Vivere in sei in cella, come accade a Marassi, significa rinunciare a ogni forma di riservatezza - incalza Saracino - a estate ormai iniziata è facile prevedere tensioni, violenze e una recrudescenza del tragico fenomeno dei suicidi. Amnistia e indulto non sono parole sacrileghe, sono scritte nella Costituzione”. A Marassi, rileva il report, l’anno scorso sono state segnalate alla direzione dell’istituto e alla Asl problemi di muffe in quasi ogni cella nei locali bagno e cucina, in alcuni casi con insetti infestanti. E pannelli filtranti nella sesta sezione. Che, in estate, rendono le celle dei forni.











