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Il Secolo XIX, 15 maggio 2019

 

La compagnia "Voci Erranti" in scena sabato a Marassi. Si chiama La Favola Bella lo spettacolo dei detenuti di Saluzzo che si terrà sabato alle 20.30 quale ultimo appuntamento della rassegna "Voci dall'Arca", al Teatro dell'Arca, allestito nella casa circondariale di piazzale Marassi 2. Messo in scena dalla compagnia "Voci Erranti", composta da attori detenuti del carcere di Saluzzo, lo spettacolo, spiega la presidente di Teatro Necessario Mirella Cannata, presenta un bosco da attraversare ed un lupo da affrontare.

Ma chi è quella bambina così ingenua da attraversare il bosco da sola? Che male c'è se sono un lupo sempre affamato? Che senso ha la morale se la storia è sempre la stessa, sono alcuni dei quesiti. "Nove detenuti partecipanti al Laboratorio Teatrale del carcere di Saluzzo - sottolinea Cannata - leggono e rivisitano la fiaba di Cappuccetto Rosso, vista attraverso gli occhi del lupo".

Si tratta di un punto di osservazione che consente ai detenuti attori la possibilità di riconoscersi all'interno di quella che è la fiaba più nota e rappresentata dai tempi di Perrault a quella dei fratelli Grimm. Lo spettacolo, precisa Mirella Cannata, è il risultato finale di quanto il gruppo "ha vissuto mettendosi in gioco durante l'attività di laboratorio e delle riflessioni personali raccolte e condivise lungo il percorso".

Attraverso lo spettacolo, sono state rielaborate emozioni anche di paura: "Quando prende il sopravvento - hanno scrittoi i detenuti - allora capisci l'importanza che ha la storia, quando la solitudine è l'unica compagna, allora anche i lupi diventano amici, quando l'apatia ti diventa quotidiana allora la tristezza si aggiunge alla rabbia e così... si crea la comitiva... e poi lo sappiamo tutti come va a finire".

Il bosco diventa così metafora di vita: "Mi sono perso nel bosco... - è ancora il testo - per favore non mi cercare sai quante strade mi hanno cresciuto proprio come una madre ed è forse per questo che non riesco a mostrare le lacrime neanche più a me stesso...".

L'esperienza teatrale di Voci Erranti nel carcere di Saluzzo conta ormai diciotto anni di attività e comprende due laboratori permanenti per detenuti di media e di alta sicurezza, un corso di formazione per Tecnico Audio-Luci, un progetto di Educazione alla libertà per studenti esterni e la possibilità di uscire per replicare, mensilmente, con gli attori- detenuti gli spettacoli.

"La favola bella" è scritto e diretto da Grazia Isoardi, coreografie di Marco Mucaria, luci di Cristian Perria, produzione Voci Erranti. Prenotazione obbligatoria entro venerdì alle 10 link teatronecessariogenova.org.