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di Ginevra Ferro

liguria.today, 15 aprile 2022

Tornano sul palcoscenico gli Scatenati del Teatro Necessario con lo spettacolo ispirato a Shakespeare dal dolce lieto fine. Dopo due anni di stop dovuti al Covid, la Compagnia teatrale Scatenati, composta dai detenuti della Casa Circondariale di Marassi, torna a calcare il palcoscenico in “Delirio di una notte d’estate” di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci, in scena dal 19 al 24 aprile al Teatro Ivo Chiesa e dal 26 al 28 aprile al Teatro dell’Arca all’interno del carcere. Un buon escamotage per festeggiare i quindici anni d’attività dell’Associazione Culturale Teatro Necessario Onlus. Da circa otto mesi una ventina di detenuti partecipano attivamente alla realizzazione dello spettacolo, in qualità di attori e di tecnici audio e luci.

Nella rivisitazione in chiave moderna di Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare scelta dal regista Sandro Baldacci, il bosco incantato diventa la periferia di una metropoli, gli spiriti e i folletti mutano in altre creature della notte che non dispensano filtri d’amore ma sostanze molto pericolose. Dell’originale resta la magica giocosità che permetterà ad un manipolo di attori professionisti e dilettanti di dar vita ad uno spettacolo.

Nonostante tutto, il lieto fine si realizza, quasi a significare che, in qualunque contesto e a dispetto di qualunque infausto pronostico, l’amore, la fantasia e il teatro sono sempre in grado di trasformare il peggiore dei “deliri” nel più bello dei “sogni”. Delirio di una notte d’estate è il quattordicesimo spettacolo del Teatro Necessario, che negli anni ha ottenuto grande successo di pubblico e oltre settantamila studenti come spettatori e ha coinvolto più di quattrocento detenuti.

Il progetto si rivela così uno strumento efficace di rieducazione e reinserimento dei detenuti che partecipano attivamente alla realizzazione degli spettacoli, ma anche un mezzo straordinario in grado di produrre manifestazioni di notevole valore culturale, artistico e sociale coinvolgendo decine e decine di studenti, di ogni ordine e grado. Offre ai detenuti la possibilità di acquisire nuove competenze linguistiche, sviluppare nuove potenzialità espressive, accrescere la propria autostima e soprattutto sviluppare una nuova percezione di sé.

Alla conferenza stampa, tenutasi oggi presso il foyer del Teatro Ivo Chiesa, hanno partecipato gli organizzatori dell’Associazione e alcune figure istituzionali, quali l’assessore Ilaria Cavo che si è rivelata subito entusiasta: “Sono anni che seguiamo questo percorso insieme al Teatro Necessario e ci tenevo a essere qui in questo momento importante. Anche la scelta del titolo è azzeccata: si parte dal Delirio per arrivare al Sogno, un bell’esempio di come il teatro possa far riscattare e dare un valore aggiunto”.

Fondamentale è stato poi l’intervento del regista Sandro Baldacci che ha esordito con: “Ce l’abbiamo fatta!”. E ha poi spiegato la scelta del titolo: “Delirio è proprio il termine adatto: abbiamo scelto di immaginare come Shakespeare avrebbe scritto il suo Sogno di una notte di mezza estate se avesse vissuto ai giorni nostri, e da lì creato questo bosco incantato in cui si muovono i personaggi. È bello sapere che tutte le repliche dedicate alle scuole siano già esaurite, sia al Teatro Ivo Chiesa sia al Teatro dell’Arca, soprattutto in un momento in cui il teatro macina difficilmente perché la gente si è abituata a guardare le cose in televisione”.

Infine, emozionante è stato l’intervento di Said, il detenuto che si occupa delle luci nello spettacolo: “Questa esperienza ci aiuta a inserirci in un nuovo mondo e a uscire dalla routine del carcere. Porterò la mia famiglia a teatro quando uscirò di qui”.

Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Genova Marassi, grazie al contributo di Regione Liguria, Comune di Genova, Compagnia di San Paolo (nell’ambito del progetto Per Aspera ad Astra), Otto per mille della Tavola Valdese e con il supporto del Teatro Nazionale di Genova e del I.I.S. Vittorio Emanuele II-Ruffini.