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di Francesco Li Noce

genovatoday.it, 7 ottobre 2024

Ad assistere sarebbe stato anche il suo avvocato. Presentati due esposti in Procura, uno dal Garante dei detenuti della Regione. Un venticinquenne ha denunciato di essere stato brutalmente pestato da alcuni agenti di polizia penitenziaria all’interno del carcere di Marassi, dove è detenuto. Pestaggio che sarebbe avvenuto davanti agli occhi del suo avvocato, che ha presentato un esposto in procura. I fatti risalgono allo scorso 3 ottobre, giorno in cui l’avvocato era atteso in carcere per un colloquio con il suo assistito che si trova a Marassi dallo scorso agosto per reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, italiano, di origini tunisine, è residente in Lombardia. Dal 2022, anno del suo arresto, è stato continuamente trasferito prima dal carcere di Milano ad altri penitenziari lombardi, poi a Cuneo, a Torino, e infine a Genova.

I fatti - La mattina di giovedì 3 ottobre l’avvocato Sonia Bova del Foro di Lecco si reca nel carcere di Marassi a trovare il venticinquenne suo assistito che, come da prassi viene fatto entrare nella sala avvocati in attesa del colloquio con il legale. Cinque o sei agenti sarebbero entrati nella stanza in cui si trovava il detenuto. Una volta dentro uno degli agenti avrebbe colpito al volto con uno schiaffo il venticinquenne facendogli cadere gli occhiali. Il giovane avrebbe reagito e a quel punto anche gli altri agenti si sarebbero scagliati su di lui, pestandolo con calci e pugni per alcuni minuti, non fermandosi nonostante le urla disperate della vittima e del suo avvocato.

Le ferite - L’avvocato ha avvertito la famiglia del detenuto, che più volte ha chiesto di conoscere le sue condizioni di salute. Per giorni l’unica novità in merito è arrivata dalla madre di un compagno di cella. La donna poche ore prima aveva parlato con il figlio che l’avrebbe pregata di avvisare la famiglia del venticinquenne sul suo stato di salute in seguito a un pestaggio. Dopo oltre 48 ore dalla presunta aggressione, il giovane è riuscito a contattare la famiglia. Avrebbe il labbro e alcune costole rotte. Attualmente si troverebbe in isolamento.

Gli esposti - Sono stati presentati due esposti alla procura della Repubblica di Genova. Uno dalla famiglia del venticinquenne, tramite l’avvocato Sonia Bova, testimone oculare di quanto accaduto, l’altro dal garante dei detenuti di Regione Liguria Doriano Saracino, che sabato si è recato a Marassi a trovare il detenuto, sincerandosi delle sue condizioni di salute. Per quanto riguarda il secondo esposto è bene chiarire che si tratta di un atto dovuto. Il garante, se viene avvisato di un presunto pestaggio avvenuto all’interno di un istituto penitenziario è costretto a intervenire chiedendo formalmente spiegazioni su quanto sia effettivamente successo. Da quanto risulta a Genova Today, sulla vicenda sono stati avviati accertamenti interni al penitenziario.