di Marco Preve
La Repubblica, 18 gennaio 2015
I vantaggi dell'informatizzazione e del processo telematico possono non piacere a tutti. Ad esempio ai detenuti che, da quando i fascicoli sono consegnati su supporto informatico agli avvocati, hanno maggior difficoltà a leggerli considerato che alcuni incartamenti, composti da migliaia di pagine, possono rappresentare un costo notevole in termini di fotocopie.
Per questa ragione l'Ordine degli Avvocati di Genova ha deciso, a proprie spese, di dotare un'apposita sala del carcere di Marassi di computer sui quali i clienti dei penalisti potranno leggere le carte che li riguardano. Ma solo attraverso penne "usb", poiché l'introduzione dei cd è vietata in carcere visto che i "dischetti" potrebbero essere trasformati in arma da taglio. Questo particolare retroscena della modernizzazione giudiziaria, è stato raccontato ieri mattina dal presidente degli avvocati genovesi, Alessandro Vaccaro, nel corso di un convegno svoltosi a Palazzo di Giustizia e incentrato sul rapporto tra giustizia e cittadino.
Organizzata dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Magistrati, l'iniziativa ha visto alternarsi al tavolo di discussione giudici del tribunale, avvocati, docenti di diritto, funzionari di cancelleria. Nel suo intervento, l'avvocato Vaccaro ha sottolineato come le recenti riforme al settore abbiano comportato un aggravio di costi e di responsabilità per i legali, ed ha poi sottolineato come sia necessario arrivare al riconoscimento della responsabilità civile - magari evitando implicazioni di natura economica - dei magistrati.
Nel corso della mattinata, a più riprese, è stato affrontato e contestato il ruolo dei media nei casi giudiziari più eclatanti, le violazioni al codice penale e alla privacy. Argomenti senza dubbio interessanti e in parte sicuramente condivisibili, ma che gli organizzatori del convegno hanno deciso di dibattere in splendida solitudine e autoreferenzialità, senza invitare alla discussione (si contavano 15 relatori) neppure un rappresentante dei giornalisti.









