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di Annalisa Rimassa


Il Secolo XIX, 8 ottobre 2019

 

Musica e teatro dal 12 ottobre nell'unica sala in Europa compresa tra le mura di un carcere. Di cultura per tutti, arte che valica i confini, se ne fa un gran parlare. Ma c'è un posto a Genova, unico in Europa, dove realmente almeno il teatro diventa un'agorà per tutti: uomini e donne liberi e detenuti. Attori professionisti e non.

È il teatro dell'Arca che, aperto dall'associazione Teatro Necessario si trova dentro alla casa circondariale di Marassi e a lavori appena ultimati, il 12 ottobre con la compagnia Arakne e la storia di pizzica e taranta, apre una vera stagione teatrale. In quella sala compresa dalle mura delle celle, ecco la sua unicità europea, il confine tra persone libere e non si elide: c'è chi recita, chi scrive i testi, chi impara a manovrare le luci e chi ad elaborare i ricordi, migrazione e dolore, tramite uno spettacolo.

Gli attori sono professionisti ma anche detenuti, - trecento fino ad oggi - gli spettatori - 10 mila l'anno scorso - sono studenti, appassionati, famigliari di chi sconta la pena: uniti nel buio della sala.

Si apre così, la seconda rassegna dell'Arca di musica e teatro civile: 10 spettacoli alle 20.30 divisi in "Note d'autunno" dal 12 ottobre al 7 dicembre e "Parole di Primavera" dal 14 aprile al 31 maggio; compagnie esterne e non, poca pubblicità perché i soldi non bastano mai, e concentrazione su temi quali migrazioni, dialogo, rieducazione: "che è un impegno dell'intera collettività", sostiene Maria Milano direttrice di Marassi mentre attorno a lei, si radunano volontari quali Mirella Cannata e Carlo Imparato, registi quali Sandro Baldacci del teatro Necessario e Davide Ferrari di Echo Art, oltre al preside Giovanni Poggio alla guida dell'unica scuola, il Vittorio Emanuele Ruffini, che prepara i detenuti. Tutti insieme a sostenere dal 2005 questo esperimento fatti di monaci danzatori, monologhisti impegnati, musicisti intensi: i laboratori integrati e la compagnia "Scatenati" sono nati nel 2005 e undici anni dopo, sono stati aperti palco e platea. Finanziano Compagnia San Paolo e Valdesi.

Coinvolgendo il Teatro di Genova, la stagione comprende ad esempio "Ulisse" di Chierici e Cicolella e "Die Mauer" di Eutopia a celebrare la caduta del muro berlinese. Popoli che si riuniscono e genti che migrano: la loro voce risuona da pieces quali "Profughi da tre soldi" (degli Scatenati) e "Italiani Cincali" di Mauro Perrotta. "Questo teatro - sottolinea l'assessore regionale Ilaria Cavo- è un ponte con la città". Info: teatronecessariogenova.org. 5 spettacoli euro 60, 10 spettacoli euro 100.