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liguriaday.it, 18 gennaio 2026

“Siamo all’edizione numero 20 e già avere raggiunto questa meta è motivo di orgoglio. Era il 5 maggio 2006, sul palcoscenico del Teatro Gustavo Modena di Genova, quando debuttava il primo spettacolo intitolato “Scatenati”, spettacolo che diede poi il nome alla compagnia teatrale. Oltre cinquecento sono stati i detenuti coinvolti in qualità̀ di attori e di tecnici, circa novantamila gli spettatori che hanno assistito alle rappresentazioni, decine gli studenti universitari che hanno effettuato tirocini e incentrato le loro tesi di laurea sul nostro lavoro e decine le scuole, di ogni ordine e grado, coinvolte anche in percorsi di alternanza scuola”.

Così Mirella Cannata, direttrice artistica di Teatro Necessario, racconta quello che un unicum a livello nazionale. Oggi gli spettacoli vanno in scena nel famoso Teatro dell’Arca, all’interno del carcere di Genova Marassi. L’associazione Teatro Necessario, costituita su iniziativa di artisti, operatori culturali e insegnanti con lo scopo di utilizzare il teatro come strumento di integrazione e di riabilitazione socio-lavorativa rivolta ai detenuti, è attiva dal 2005 all’interno della Casa Circondariale di Genova-Marassi dove promuove, ogni anno, corsi di formazione nei mestieri dello spettacolo per persone detenute mediante la collaborazione con professionisti esterni.

“Con la rassegna Voci dall’Arca 2026 abbiamo costruito una programmazione coerente e necessaria, intrecciando teatro di narrazione, musica dal vivo, testimonianze reali e dimensioni poetiche. Al centro abbiamo messo ciò che riguarda tutti: l’identità che si trasforma, la memoria che resiste, la giustizia che interroga, la fragilità come possibilità, la resilienza come atto collettivo. Lo facciamo attraverso linguaggi scenici contemporanei e artisti capaci di abitare la scena con verità” - aggiunge Cannata.

In occasione della celebrazione di vent’anni di attività dell’associazione “Teatro Necessario” e dei primi dieci anni di apertura del teatro dell’Arca, è stato istituito il premio teatrale “Sandro Baldacci”, cofondatore, regista e direttore artistico dell’associazione, prematuramente scomparso, che in oltre vent’anni del suo lavoro, attraverso la forza emotiva trasmessa dai suoi spettacoli, ha dato voce al mondo sommerso e periferico del carcere. Il premio teatrale “Sandro Baldacci” intende valorizzare il teatro in carcere, a livello nazionale, offrendo la possibilità al vincitore di inaugurare la stagione 2026/2027 al Teatro dell’Arca Sandro Baldacci.

Ad aprire Dora Pro Nobis il 24 gennaio 2026 della compagnia Teatro di Dioniso, tratto dal libro ‘Malamore’ di Concita De Gregorio. In scena un intenso dialogo in forma di contrappunto tra la voce di Federica Fracassi e il violoncello di Lamberto Curtoni: lei evoca Dora Maar, lui richiama la presenza di Pablo Picasso. Segue “Monkey’s Kabarett - La via per la libertà” il 7 febbraio 2026, liberamente ispirato a Kafka. Il monologo musicale di Andrea Nicolini, accompagnato dall’Ensemble Phonodrama, racconta la metamorfosi di Rotpeter, scimmia diventata uomo per necessità di sopravvivenza.

Il calendario prosegue il 20 febbraio 2026 la rassegna cambia registro senza perdere profondità con “Musical: dal Teatro al Cinema, andata e ritorno”, regia di Umberto Scida. Non un semplice concerto, ma un racconto scenico che attraversa Broadway, West End e Hollywood. Il 6 marzo 2026 arriva “Cantanti”, ideato e diretto da Carlo Geltrude, testo di Mario Gelardi. Ispirato alla vicenda dei fratelli Brusca, lo spettacolo affronta il tema delicatissimo della collaborazione con la giustizia e della Legge n. 82 del 1991.

Il 13 marzo 2026 arriva Marco Baliani attore narrante, regia di Maria Maglietta. Dal racconto di Kleist, prende forma una riflessione senza tempo sul confine tra giustizia e vendetta. Il 28 marzo 2026 la musica diventa gesto politico e poetico con “Orchestra del Mare”. L’Orchestra Paganini suona strumenti costruiti nella liuteria del carcere di Opera con il legno dei barconi dei migranti, mentre i testi letti e scritti dai detenuti di Marassi accompagnano il concerto.

L’11 aprile 2026 “(S)legati” di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabbris. La vera storia degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates diventa metafora estrema delle relazioni umane. Si chiude la rassegna “La voce di Antigone” il 13 maggio al teatro Ivo Chiesa e dal 19 al 22 maggio al teatro dell’Arca Sandro Bladacci. È il lavoro di Eva Cambiale e Carlo Orlando con gli attori detenuti della Casa Circondariale di Genova Marassi, produzione Teatro Necessario. Antigone non è qui un archetipo da museo, ma una presenza viva, insolente e gioiosa, una forza scenica che canta e danza la libertà. Per assistere agli spettacoli programmati al Teatro dell’Arca è obbligatoria la prenotazione online da effettuare entro tre giorni dall’evento sul sito: www.teatronecessariogenova.org.