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Ansa, 7 aprile 2015

 

Terza misura cautelare per episodi accaduti su treno a Wakayama. Si complica con un nuovo arresto e il rinvio a giudizio la posizione di Vincenzo D., l'uomo di 40 anni detenuto dagli inizi di marzo su disposizione della polizia di Wakayama, prefettura del Giappone centrale, a causa degli addebiti sulle molestie sessuali.

Le indagini, infatti, hanno fatto emergere episodi più gravi del semplice "Italian Kiss", come riportato inizialmente dai media nipponici e diventato un tormentone sui social network. Tanto che gli agenti della stazione di polizia della città di Gobo hanno disposto il terzo arresto nei suoi confronti per atti osceni, molestie e palpeggiamenti (questi ultimi negati dal sospettato) sulla linea ferroviaria locale della JR Kisei.

Durante la raccolta delle testimonianze è emersa un'altra serie di incidenti simili a Gobo, città di poco più di 25.000 abitanti, sfociata con l'arresto del 15 marzo dopo il primo del 4 marzo per il tentativo di bacio della fronte e della mano di una donna di 21 anni, seduta in un vagone della stessa linea tra le stazioni di Iwashiro e Minabe.

In base a quanto riferito all'Ansa dalla polizia locale, che "continua le indagini per far emergere altri possibili episodi", l'uomo è stato detenuto in un primo periodo (dal 4 al 15 marzo), poi portato fino al 5 aprile ed esteso ancora una volta. La data dell'udienza non è stata fissata, mentre l'uomo - si apprende - in Italia sarebbe stato sottoposto in passato a "periodi di cura".