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La Sicilia, 12 aprile 2026

Una rete interistituzionale creata nel tempo è costellata di molteplici progettazioni di inclusione sociale per l’abbattimento del pregiudizio, la riparazione e la prevenzione della recidiva, come significative finalità espresse nell’art. 27 terzo comma della Carta Costituzionale. In questa direzione si inquadrano i protocolli d’intesa stipulati sull’attività riparativa dei ristretti a favore della società esterna e lo sportello-famiglie, fra l’istituto penitenziario di via Foscolo a Giarre, rappresentato dal direttore Giorgia Gruttadauria, che ospita una sezione a custodia attenuata per soggetti tossicodipendenti, l’ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna (Udepe) con la direttrice Maria Pia Fontana e il Comune di Giarre, rappresentato dal sindaco Leo Cantarella.

Nel quadro della convenzione stipulata sono stati individuati i siti e i contesti in cui le persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria possono svolgere un lavoro per la collettività. Un’ulteriore deliberazione riguarda, invece, la cura delle relazioni dei detenuti e degli internati con le famiglie e, in particolare, l’assistenza alle famiglie dei detenuti e degli internati e alla situazione di crisi che si verifica nel periodo che segue immediatamente la separazione del congiunto. “Gli accordi sottoscritti tra l’Udepe di Catania, l’Icatt di Giarre e il Comune - afferma la direttrice Maria Pia Fontana - consentono di rinnovare e rilanciare nel futuro, anche alla luce delle innovazioni normative, una collaborazione già molto proficua che ha prodotto negli anni risultati di grande valore per il reinserimento sociale degli autori di reato che manifestano la volontà di un cambiamento.