di Lorenza Cerbini
Corriere della Sera - Buone Notizie, 31 maggio 2026
Per avere “fatto della sua vita un ponte tra comunità carceraria e mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tanti che voltano lo sguardo”. Questa la motivazione del Premio Polidoro alla direttrice di Ristretti Orizzonti: “Spesso ignorata, ma mai arresa”. La Giuria del Premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro” ha deciso, all’unanimità, di assegnare il premio della terza edizione a Ornella Favero. Giornalista e volontaria, dal 1997 dirige Ristretti Orizzonti, la rivista nata nella Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova e realizzata insieme ai detenuti. Dal 2001 è responsabile del sito www.ristretti.it, realizzato interamente dai detenuti, e della rassegna stampa quotidiana Ristretti News.
“Ornella Favero - si legge nella motivazione del premio - ha oltrepassato il muro del carcere e quello ancor più invalicabile dell’indifferenza sociale facendo della sua vita un ponte tra la comunità carceraria e il mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tantissimi che voltano lo sguardo. Ha ininterrottamente interpellato la politica con le sue appassionate e appassionanti iniziative: spesso ignorata, ma mai arresa”. La giuria composta da Francesco Petrelli, Giovanni Melillo, Glauco Giostra, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Gianpaolo Catanzariti e Giorgio Varano le ha espresso “grata ammirazione”.
Ristretti Orizzonti è un progetto editoriale e culturale che racconta il carcere dall’interno, ma con un’attenzione rivolta anche all’esterno: pubblica articoli, testimonianze e approfondimenti su pena, giustizia, reinserimento e vita quotidiana in istituto. Nel tempo è diventato un riferimento nazionale sui temi penitenziari, grazie anche al sito ristretti.it, alla rassegna stampa quotidiana, ai numeri monografici della rivista e alle attività di incontro e formazione con scuole, giornalisti, operatori e istituzioni. La forza del progetto sta proprio nel suo metodo: dare voce alle persone detenute e usare l’informazione come strumento di conoscenza, responsabilità e riduzione della distanza tra carcere e società.
Responsabile del Centro di Documentazione “Due Palazzi”, che con l’Associazione “Granello di senape”, editore di Ristretti Orizzonti, ha vinto nel 2003 il Premio nazionale della solidarietà, conferito dalla Fondazione italiana per il volontariato. Nel 2009 con Ristretti Orizzonti ha vinto il premio “Testimone di pace”.
Cura ogni anno, nella Casa di Reclusione di Padova, l’organizzazione di una Giornata di studi nazionale con focus su temi legati alla realtà carceraria, e di un Seminario di formazione per i giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Organizza nelle scuole attività di sensibilizzazione sui temi del carcere, della legalità e della devianza, attraverso il progetto “A scuola di libertà - Carcere e scuole: Educazione alla legalità. Un progetto di educazione alla legalità che mette a confronto le scuole e il mondo della Giustizia, delle pene e del carcere”. Da ottobre 2015 Ornella Favero è presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia. Ha curato le pubblicazioni di Ristretti Orizzonti: Donne in sospeso, L’amore a tempo di galera, I buoni dentro, i cattivi fuori, Ragazzini e ragazzacci, Parole in libertà tra carcere e scuola, Spezzare la catena del male. Nel 2017 ha pubblicato, per le Edizioni Gruppo Abele, il libro Cattivi per sempre? Voci dalle carceri: viaggio nei circuiti di Alta Sicurezza. Il premio sarà consegnato a Ornella Favero a Rimini, in una sessione del X Open Day dell’Unione camere penali italiane che si terrà il 12 e 13 giugno.










