sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Ansa, 12 aprile 2015

 

Sono state 3.231 le persone assistite gratis in tutta Italia nel 2014 (512 in più del 2013), oltre 700 i legali impegnati in 39 città italiane, più di 2,2 milioni il valore del lavoro messi a disposizione degli indigenti. Sono i numeri dell'associazione Avvocato di strada Onlus, che ha presentato il proprio bilancio sociale.

I legali si sono occupati di ricorsi contro i fogli di via, problematiche familiari, sfratti, lavoro, sanzioni contro la povertà: rispetto al 2013 si è verificata una crescita delle attività in tre aree: le pratiche di diritto civile sono passate da 1.263 a 1.502, quelle sui migranti da 829 a 1.100, il diritto penale da 296 a 421; in calo il diritto amministrativo. Il 59% degli assistiti è stato di provenienza extra UE, il 29% italiani, il 12% cittadini Ue.

Gli uomini sono stati 2.392, le donne 839. Nell'ultimo anno, ha sottolineato il presidente Antonio Mumolo, "si è registrato un grande aumento delle pratiche relative ai permessi di soggiorno, passate dalle 313 del 2013 alle ben 591 del 2014". Come negli anni passati, ha aggiunto "le problematiche penali trattate dai legali di Avvocato di strada sono un numero inferiore a quello delle pratiche di diritto civile o del diritto dei migranti: un dato che desta sempre sorpresa e che smentisce il pregiudizio secondo il quale chi vive in strada sarebbe spesso autore di reati". Al contrario, "chi vive in strada è spesso vittima di aggressioni perché è debole e indifeso e anche perché considerato colpevole di essere povero. Ben 99 persone nel 2014 hanno avuto bisogno di una tutela legale perché aggredite, minacciate e derubate mentre dormivano in strada". In aumento anche i "reati per fame", come i piccoli furti al supermercato: 35 nel 2013, 64 nel 2014.