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di Alice Oliverio

Il Manifesto, 3 luglio 2025

Solo martedì verrà stabilita la data del voto. E il calendario si infittisce. Va a rilento la discussione al Senato sulla riforma della giustizia: era cominciata ieri mattina dopo l’approvazione dei primi due articoli (su otto) e riprenderà stamattina dallo stesso identico punto. Il canguro - l’accorpamento degli emendamenti simili - ha funzionato fino a un certo punto e dunque l’aula, una dopo l’altra, sta votando le 1.300 modifiche proposte dalle opposizioni. La situazione non si scioglierà prima di martedì prossimo, quando è prevista una conferenza dei capigruppo che, tra le altre cose, avrà il compito di fissare un termine per il voto finale. “Per ora si va avanti senza forzature.

Mediamente apprezziamo il fatto che si abbia tempo per confrontarsi e discutere, poi vedremo”, è il commento che arriva dalla senatrice di Italia Viva Raffaella Paita. Anche da destra i toni non sono (ancora) quelli della battaglia finale. Così Maurizio Gasparri: “L’ostruzionismo in atto è una normale prassi parlamentare, che non scandalizza chi come me vive la vita parlamentare da molto tempo. Poi arriverà un momento in cui si dovrà passare a delle decisioni”. Da Pd e 5 Stelle continuano le critiche sul merito della riforma, vista come un attacco diretto del governo alla giurisdizione.

Il calendario dei lavori, intanto, si fa sempre più fitto: stamattina si discuterà del ddl sugli assessori regionali (non però sul terzo mandato, ormai tramontato), ma già alle 15 è previsto il question time, dunque la discussione sulla separazione delle carriere verrà nuovamente rinviata. E altri impegni si vedono all’orizzonte: l’approdo in aula della legge sul femminicidio, ad esempio, è previsto indicativamente per il 16 o il 17 luglio mentre le sedute d’aula andranno avanti al massimo fino al 9 agosto, poi ci sarà la pausa estiva. Entro quella data verranno affrontati sei decreti legge: nella settimana dal 15 al 17 luglio il dl infrastrutture (ora all’esame della Camera); nella settimana dal 22 al 24 luglio i dl sull’università (all’esame della commissione Cultura) ed ex-Ilva (all’esame della commissione Industria). Nella settimana dal 29 al 31 luglio ci sarà il dl fiscale (ora alla Camera) e il Dl economia (all’esame della commissione Bilancio); infine nella settimana tra il 4 e il 9 agosto il dl in materia di sport (che ancora è Camera).