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Askanews, 14 dicembre 2021

 

"Il mio Paese ha deciso di richiamare l'attenzione dei Ministri della Giustizia degli Stati membri sulla giustizia riparativa in quello che è un momento cruciale e particolarmente fruttuoso per l'Italia in termini di riforme del sistema della giustizia penale".

Così il ministro della Giustizia, Marta Cartabia che a Venezia ha introdotto la Conferenza dei ministri della Giustizia del Consiglio d'Europa. A tema del vertice, che continuerà fino a domani, la giustizia riparativa.

La riforma in materia di giustizia penale, approvata a settembre, è, per Cartabia, "un'attestazione del rinnovato impegno dell'Italia a dare piena attuazione alla Raccomandazione del Consiglio d'Europa del 2018, con la quale si incoraggiano gli Stati membri ad adottare i principi della giustizia riparativa e a promuovere i programmi di giustizia riparativa nei rispettivi ordinamenti interni relativi alla giustizia penale".

Il ministro ha poi sottolineato che "le nostre società stanno crescendo in modo polarizzato e conflittuale", per cui - ha aggiunto - "riteniamo che sia nostra responsabilità contribuire ad imprimere una battuta di arresto all'inasprimento del conflitto, dell'odio e della violenza per preservare il bene comune".

"È nostra intenzione, inoltre, prevenire la radicalizzazione e promuovere la desistenza dal crimine riducendo la recidiva. Reputiamo poi necessario liberare le vittime dal peso del trauma subito a causa del reato, di qualunque reato si tratti". A questo riguardo Cartabia ha ricordato che "le istituzioni pubbliche hanno il dovere di prevedere ed offrire ai condannati, soprattutto ai giovani condannati, una seconda possibilità per poi provvedere al loro reinserimento sociale. Attuando infine le nostre politiche in materia di giustizia riparativa - ha sottolineato la ministra - siamo convinti di contribuire alla diffusione di una cultura di risoluzione del conflitto e di riconciliazione a beneficio di tutti".