Il Giorno, 14 marzo 2015
Ennesima istanza di scarcerazione respinta dai giudici del Riesame di Brescia per Massimo Bossetti, detenuto dal giugno scorso per l'omicidio di Yara Gambirasio.
In carcere da giugno scorso, Massimo Giuseppe Bossetti dovrà restarvi secondo il tribunale del Riesame di Brescia: i giudici hanno respinto l'ennesima istanza di scarcerazione presentata dalla difesa del carpentiere di Mapello accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. A Palazzo di Giustizia a Brescia era presente l'avvocato di Bossetti, Claudio Salvagni, che martedì aveva discusso la richiesta di scarcerazione per l'assistito.
Il legale aveva puntato l'attenzione su presunte discrepanze tra l'esito degli accertamenti sul Dna mitocondriale (che non riconduceva all'indagato) e l'esito delle analisi sul Dna nucleare che, invece, secondo le consulenze della Procura, è certamente di Bossetti. Con questa decisione è la quinta volta che Bossetti si vede negare la scarcerazione: due volte dal gip di Bergamo, altrettante dal Riesame di Brescia e, in un'occasione, dalla corte di Cassazione.
La mancata corrispondenza tra il Dna mitocondriale trovato sul corpo di Yara Gambirasio, che non risulta essere di Massimo Bossetti, e quello nucleare, certamente del muratore, "non è dirimente e non scalfisce l'estrema rilevanza e significatività dell'indizio grave", appunto il Dna nucleare. Lo scrive il Riesame negando la scarcerazione a Bossetti.









