Il Tempo, 12 febbraio 2015
Annullamento con rinvio dell'ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva disposto, nel giugno scorso, gli arresti domiciliari ad Annamaria Franzoni, condannata in via definitiva a 16 anni di reclusione per l'omicidio del figlioletto Samuele, avvenuto a Cogne il 30 gennaio 2002. Questo il verdetto emesso ieri sera dalla Prima sezione penale della Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dalla procura di Bologna contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza.
La Suprema Corte ha disposto dunque un nuovo esame della questione da parte dei giudici bolognesi. Per Anna Maria Franzoni, la "mamma di Cogne" condannata nel 2008 a 16 anni di reclusione per l'omicidio del figlio Samuele, il sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesco Salzano, aveva, invece, chiesto la conferma dei domiciliari e, in un parere scritto, aveva sollecitato il rigetto del ricorso della Procura di Bologna che chiede invece che la Franzoni torni in carcere.
In particolare, la Procura del capoluogo emiliano ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale di sorveglianza di Bologna che, il 24 giugno 2014, ha concesso i domiciliari alla Franzoni. L'unico divieto è che non può tornare a Cogne. La Franzoni dal 2008 è stata detenuta nel carcere della Dozza; si trova ai domiciliari nella casa di Ripoli Santa Cristina dallo scorso 26 giugno. Secondo la Procura di Bologna può proseguire la psicoterapia anche in carcere. Da qui il ricorso in Cassazione.











