Ansa, 23 marzo 2015
Sono 10 le Regione pronte a fare fronte alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari entro il termine del 31 marzo, avendo individuato, apprende l'Ansa, le strutture alternative, operative dal primo aprile. Altre regioni saranno pronte in autunno. Il Veneto che non ha ancora individuato neppure una soluzione.
Il Governo valuterà i commissariamenti. Rispetto invece alla concreta attuazione del passaggio da Opg a Rems, 10 Regioni e una Provincia Autonoma potranno contare già dal 1 aprile su residenze funzionanti: si tratta di Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna, oltre alla Provincia Autonoma di Bolzano. A queste potrebbero aggiungersi, appunto, anche Abruzzo e Molise, frenate solo dal giudizio amministrativo pendente, ma che potrebbe risolversi già prima dell'inizio di aprile.
Ad oggi sono circa 700 gli internati negli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) la cui chiusura è prevista al 31 marzo. Il loro trasferimento dagli Opg alle strutture alternative individuate (Rems) non sarà tuttavia un'operazione di massa, ma un percorso che richiede l'adozione di provvedimenti sia giudiziari sia sanitari per ciascuno dei ricoverati nelle strutture.
Tale percorso presumibilmente impegnerà, secondo quanto si apprende, un arco di tempo di alcune settimane. Le Regioni hanno presentato al ministero della Salute i propri piani alternativi in attuazione della riforma per la chiusura degli Opg lo scorso 15 marzo. Si tratta di un risultato strutturale valutato come "globalmente positivo" e che si è raggiunto grazie ad un intenso lavoro portato avanti negli ultimi mesi dai ministeri della Salute, della Giustizia e dalle Regioni con 12 riunioni bisettimanali dell'organismo di coordinamento, presieduto dal sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo.
Per portare a pieno compimento la riforma, ora il governo valuterà eventuali misure da adottare, incluse quelle di commissariamento per le Regioni inadempienti. Veneto e Piemonte a maggior rischio commissariamento. "Al momento il Veneto, ma anche il Piemonte, presentano le situazioni più critiche in relazione ad un'ipotesi di eventuale commissariamento".
Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, in relazione alla scadenza del 31 marzo che prevede la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e la contestuale attivazione in tutte le Regioni italiane delle residenze alternative per gli internati. Ad oggi, ha detto all'Ansa il sottosegretario, "il Veneto non ha neppure comunicato il proprio piano in relazione all'attuazione di questa riforma. Ad ogni modo - ha precisato - la decisione degli eventuali commissariamenti sarà del Governo, ma resta una delle procedure valutate possibili".
La legge, ha rilevato De Filippo, "è infatti chiara e dice che le Regioni che non hanno concluso entro la scadenza prevista del 31 marzo il processo per l'attivazione delle residenze alternative rems, possono essere commissariate". A questo punto, ha avvertito De Filippo, "è oggettivo che non sarebbe tollerabile un allungamento dei tempi indeterminato per l'apertura delle Rems, mentre un discorso diverso è lo slittamento di alcune settimane o dei termini di apertura entro settembre. Ad ogni modo - ha detto - l'adempimento delle scadenze da parte di tutte le Regioni sarà monitorato". De Filippo ha quindi sottolineato l'importanza del lavoro svolto in questi mesi: "Sul tema della chiusura degli Opg - ha affermato - si è proceduto finora di proroga in proroga, ma questo Governo ha finalmente detto basta alle proroghe. Questo è un risultato molto positivo".










