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di Anna Muschitiello*

 

Ristretti Orizzonti, 22 gennaio 2015

 

Il Ministro Andrea Orlando nel riferire al Parlamento sullo stato della Giustizia e sulle strategie attivate dagli ultimi Governi e dal Parlamento, per andare incontro alle Raccomandazioni del Consiglio d'Europa che raccomanda ai Governi nazionali e in particolare all'Italia di favorire le sanzioni di comunità, pene che non contemplano soltanto la segregazione del condannato dal consorzio civile, ma che hanno anche l'obiettivo di recuperare il rapporto e la relazione tra l'autore del reato e il contesto sociale,

ha dichiarato di aver"... rafforzato e ampliato le misure alternative alla detenzione e, per sostenere tale evoluzione, gli uffici che si occupano dell'esecuzione penale esterna, nell'opera di riorganizzazione avviata, saranno collocati in un nuovo Dipartimento, insieme agli uffici della giustizia minorile, che hanno già maturato, sul terreno della probation, una grande esperienza e notevoli capacità di attuazione concreta di percorsi alternativi alla detenzione".

I 948 funzionari di servizio sociale che nel 2013 nel settore adulti si sono occupati di dare esecuzione a 68.200 sanzioni e misure alternative alla detenzione (con un rapporto procedimenti/risorse umane di 66:1), oltre a prestare consulenza ai Tribunali di sorveglianza per le richieste di ammissione alle misure alternative e alle sanzioni sostitutive e agli Istituti Penitenziari per l'osservazione e il trattamento dei detenuti, ritengono opportuno informare il Signor Ministro che, da circa 40 anni gestiscono le misure alternative al carcere e per questo ritengono di aver maturato una qualche esperienza, infatti, ci sono stati anni in cui il numero di soggetti ammessi alle misure alternative equiparavano i soggetti detenuti e nonostante le scarse risorse umane e materiali messe a loro disposizione gli operatori degli Uepe hanno raggiunto risultati, dimostrati anche da diverse ricerche sui tassi della recidiva. (19% per i soggetti ammessi all'affidamento al servizio sociale e 68% per i dimessi dal carcere).

Nel 2014 l'insieme dei casi trattati è quasi raddoppiata e pur non avendo i dati definitivi basta citare la situazione al giugno 2014 con oltre 50.000 sanzioni /misure alternative. Se ciò non bastasse, nel 2014 con l'approvazione della legge sulla messa alla prova, gli UEPE sono stati interessati da 6.052 richieste, alle quali, sempre gli stessi funzionari di servizio sociale stanno dando risposte, maturando anche in questo campo esperienza e capacità di attuazione, pur in assenza di formazione specifica e supporto.

Pur condividendo lo spirito della riorganizzazione degli uffici con l'accorpamento di giustizia minorile ed esecuzione penale esterna per adulti, affermiamo, senza timore di smentita, che tale operazione se non governata adeguatamente potrà avere conseguenze, che non è esagerato definire "devastanti", con buona pace delle Raccomandazioni europee e del rafforzamento del ricorso alle sanzione di Comunità.

 

*Funzionario della professionalità di servizio sociale