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Adnkronos, 25 gennaio 2015

 

"Dobbiamo impegnarci per una maggiore possibilità di lavoro per i detenuti all'interno degli istituti di pena, questo lo possiamo fare prevenendo gli sprechi". Lo ha detto all'Adnkronos Santi Consolo, il nuovo capo del Dap. "Lo dobbiamo anche fare attraverso una riforma del sistema delle mercedi ai detenuti, cioè le retribuzioni da corrispondere ai carcerati - dice Consolo - Io già avevo proposto una modifica legislativa al Ministero.

E ho avviato un nuovo gruppo che collaborerà il Ministero della Giustizia in questa riforma del lavoro penitenziario". Sulla situazione nelle carceri Consolo dice: "non è semplicissima ma è in via di miglioramento". "Tra le mie prime iniziative al Dap c'è quella di rivitalizzare in modo corretto e trasparente il sistema applicativo dello spazio detentivo - dice ancora.

Lo avevo applicato quando ero vicecapo ed è un sistema che consente, anche dall'esterno di verificare la situazione di ciascuno istituto e di ciascuna sezione. Attraverso questo sistema abbiamo già avviato con tutte le direzioni e i provveditorati degli interventi in affidamento diretto, in economia, con manodopera dei detenuti. È un avvio virtuoso che consente di migliorare il benessere dei detenuti".

E ancora: "La problematica che avevo trovato relativa a dieci istituti per la prosecuzione del servizio mensa, ritengo che si sia avviata a felice soluzione. Questo perché abbiamo assunto in amministrazione diretta questo servizio e perché dopo un incontro durato un'intera giornata con le cooperative interessate abbiamo trovato un'intesa. Ho creato un gruppo di coordinamento con tecnici del nostro dipartimento a disposizione di tutte le cooperative. Ma anche nuovi progetti che implementino le linee di produzione già in atto negli istituti. Stiamo lavorando molto celermente, alcune cooperative hanno già presentato i progetti e vedranno valutazione a breve perché a breve saranno giudicati per l'approvazione".

 

In 18 mesi 12 mila detenuti in meno

 

"Bisogna uscire da una logica carcerocentrica dopo anni di pacchetti di sicurezza che hanno agito in direzione contraria. Si deve andare solo in casi gravi in carcere per rendere le carceri più umane, e i plurimi interventi del ministro Orlando per costruire un nuovo modello di detenzione ispirato alle misure penitenziarie europee vanno in questo senso".

Così Santi Consolo, capo del Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap), alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo. "La popolazione carceraria, negli ultimi 18 mesi, è diminuita di oltre 12mila unità, attestandosi a 53.623 detenuti", ha aggiunto Consolo, intervenuto in rappresentanza del ministro della Giustizia.

 

La possibilità di sostenersi economicamente

 

Molte persone delinquono perché crescono in un contesto dove non hanno la possibilità di sostenersi, è un punto su cui intervenire per un recupero reale. Per questo noi siamo contrari ai "lavori forzati", ma più favorevoli a quelli remunerati. Ciò posto, va detto che in carcere ci sono molti momenti - definiti trattamentali - che vanno contro l'interesse del mercato. Al detenuto può accadere di doversi assentare dal lavoro perché deve essere trasferito in tribunale o interrogato all'improvviso da un magistrato, oppure perché deve incontrare lo psicologo che lo segue, eccetera. Questi momenti sono importanti per il carcere ma ovviamente vanno contro l'interesse delle imprese, che per sostenersi sul mercato hanno esigenze di orari specifici di lavoro, o di produrre velocemente. Ecco perché stiamo lavorando sulla normativa, per capire se il carcere può offrire un costo del lavoro più interessante per l'impresa, ed essere più competitivo. Siamo in una fase propedeutica di diversi progetti.

 

Ce ne anticipa qualcuno?

 

La condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo ci è stata comminata perché l'ambiente del carcere è ridotto alla cella. È un ambiente molto chiuso in sé stesso, visto che, a parte l'ora d'aria, si resta spesso rinchiusi dentro quattro mura. Se si riuscisse a lavorare per ampliare lo spazio in carcere, per trovare luoghi per svolgere attività fuori dalla cella, ciò sicuramente sarà più interessante anche per le aziende, che magari hanno la necessità di spazi appositi per lavorare. Stiamo provando a realizzare un'idea più moderna di carcere, speriamo di farcela.