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di Maurizio Caprino

 

Il Sole 24 Ore, 22 aprile 2015

 

Il reato di omicidio stradale potrebbe scattare anche negli incidenti causati da chi passa col rosso, circola contromano o si rifiuta di sottoporsi ai test per accertare se il guidatore è sotto effetto di alcol o droga. Inoltre, potrebbe essere inasprita la parte del reato relativa alla velocità.

Verteranno anche su queste novità le votazioni della commissione Giustizia del Senato sul disegno di legge 859, che un mese fa era stato adottato come testo base per l'introduzione dell'omicidio stradale nel Codice penale. Dunque, per ora sono state recepite almeno alcune delle richieste di inasprimento reiterate dalle associazioni che si occupano di sicurezza stradale. E che avevano organizzato nuove manifestazioni proprio per ieri, quando scadeva il termine per la presentazione degli emendamenti al testo base.

La scadenza, però, è stata posticipata a lunedì prossimo, per dar modo ai senatori di studiare ulteriori modifiche o di rinunciare a presentare i propri emendamenti. Si è ritenuto che ciò fosse necessario perché il relatore, Giuseppe Luigi Cucca (Pd), ha appena aggiunto al testo base alcune parti nuove, per cercare un equilibrio con le posizioni più "dure". Ma ciò non esclude che possano arrivare proposte ancora più severe. Così come non è detto che la versione inasprita del testo base non sia ammorbidita: su alcuni punti ci sono perplessità tecniche.

È il caso, per esempio, dell'aggiunta della guida contromano all'elenco delle infrazioni che, in caso d'incidente mortale, dovrebbero far scattare per il conducente responsabile l'accusa di omicidio stradale: imboccare un'autostrada o una superstrada nella carreggiata sbagliata è certamente pericolosissimo, ma spesso accade per mero errore. Magari legato a deficit visivi o cognitivi. Quindi non ci sarebbe quella volontà specifica (di accettare un rischio elevato) che giustifica le pene più severe che l'omicidio stradale avrà rispetto all'omicidio colposo.

In base a considerazioni analoghe è per ora rimasta senza esito la proposta delle associazioni di inserire nel testo base anche gli incidenti dovuti a grave distrazione. Quanto alla velocità, un mese fa era stato previsto l'omicidio stradale in caso di andatura doppia rispetto al consentito; nel testo base emendato, fuori dai centri abitati basterebbe un eccesso di 50 km/h. Tra i ritocchi apportati da Cucca c'è anche la previsione di considerare la revoca della patente una pena accessoria e non una sanzione amministrativa da comminare a parte.