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Public Policy, 24 febbraio 2015

 

Con l'arrivo al Senato dei decreti Imu agricola e Milleproroghe l'esame della proposta di legge sugli Ecoreati - già approvata in prima lettura alla Camera - è slittata al terzo posto dell'ordine del giorno, dopo i due decreti in scadenza. La scorsa settimana l'assemblea di Palazzo Madama è riuscita a votare una trentina di emendamenti sui circa 200 presentati. Finora, rispetto al testo uscito dalle commissioni Ambiente e Giustizia di palazzo Madama, le principali modifiche hanno riguardato: la definizione della fattispecie di inquinamento ambientale (che dunque riguarda "chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna"); l'innalzamento delle pene previste in caso di lesioni per inquinamento ambientale.

Le principali modifiche attese riguardano: la punizione con la riduzione di un terzo delle pene previste, per i reati di inquinamento e disastro ambientale, nei casi di pericolo di compromissione o deterioramento dell'ambiente; evitare la punibilità per colpa in caso di ravvedimento operoso; la reintroduzione gli illeciti amministrativi, con la possibilità di imporre il ravvedimento operoso nelle sole mani degli organi di vigilanza; l'introduzione del reato di omessa bonifica e di frode ambientale. Diversi esponenti del Pd in commissione Ambiente alla Camera hanno già fatto sapere che se il testo che uscirà dal Senato sarà giudicato positivo i deputati sono pronti a vararlo senza apportare modifiche, così da licenziarlo definitivamente.