sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Irene Famà

La Stampa, 7 giugno 2026

Martedì secondo vertice, ma la maggioranza è spaccata. Il Guardasigilli torna a ribadire: “Norma inutile”. Non si placa, all’interno della maggioranza, lo scontro sul tema giustizia. Forza Italia insiste sulla responsabilità civile dei magistrati e il Guardasigilli Carlo Nordio torna a ribadire un secco no. “Sosteniamo il sacrosanto diritto del cittadino colpito da malagiustizia a essere risarcito. Rendere effettiva la responsabilità civile del magistrato significa mettere al centro la persona, i suoi diritti e le sue libertà”, scrivono in una nota i capigruppo di Camera e Senato di Forza Italia, Enrico Costa e Stefania Craxi. E proseguono: “La responsabilità civile non è uno strumento per “colpire” nel portafoglio il magistrato che sbaglia, ma un istituto di tutela di fronte alle ingiustizie.

Ecco perché il ballottaggio tra responsabilità civile e responsabilità disciplinare a nostro parere non è appropriato: si tratta di istituiti giuridici con natura e finalità diverse. E dev’essere chiaro che per Forza Italia la tutela dei diritti del cittadino è una missione irrinunciabile”.

Il ministro della Giustizia è costretto a ripetersi. E a Venezia, parlando alla Festa dell’innovazione promossa dal Foglio, dice: “Secondo me è un provvedimento inutile perché colpire il magistrato inetto, inadeguato, indegno, impreparato, sul portafoglio non ha nessuna deterrenza e non ha neanche nessuna efficacia sanzionatoria perché siamo tutti ultra-assicurati. Quindi al massimo, come accade negli incidenti stradali, paga l’assicurazione”. Sul tema giustizia, all’interno della maggioranza è un braccio di ferro. E nei primi giorni della settimana, forse martedì, si terrà il secondo vertice per proseguire il confronto e tracciare una roadmap, una sorta di cronoprogramma, sui provvedimenti più urgenti da portare avanti in questo ultimo scorcio di legislatura.

I nodi da sciogliere non sono pochi e sono già emersi nella prima riunione, il 3 giugno scorso, a cui hanno preso parte anche il viceministro Francesco Paolo Sisto, i sottosegretari e i presidenti delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, assieme ai capigruppo dei partiti di maggioranza. Torna la questione della responsabilità civile, rilanciata nei giorni scorsi anche da Marina Berlusconi.

Per il ministro Nordio, che ha ammesso che dopo il risultato referendario “il cammino delle riforme è molto più difficile”, non c’è “nessun senso nel sanzionare pecuniariamente un magistrato inadeguato, ma va invece sanzionato nella carriera, nella promozione o addirittura, nel caso di inadeguatezza assoluta, con la rimozione, cioè deve cambiare mestiere o cambiare l’ufficio”.

Una posizione che sembra però non essere condivisa dalle altre forze di governo, come anche la Lega. Il viceministro Sisto, esponente di Forza Italia, si dice “certo che si troverà una quadra” sia sul tavolo di confronto relativo alla responsabilità delle toghe che su altri temi sul tavolo. Forza Italia chiede di accelerare sui testi già incardinati, a partire dalla riforma della prescrizione e dalle nuove norme sul sequestro degli smartphone, insistendo anche sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sul gip collegiale, la cui entrata in vigore è stata rinviata a febbraio-marzo prossimi, secondo quanto annunciato dallo stesso Guardasigilli. Tema di discussione anche i provvedimenti relativi alle imprese in tema di sicurezza nei cantieri e per i medici.

Fratelli d’Italia pone l’accento sui provvedimenti fermi nelle commissioni parlamentari, tra cui la proposta di legge “Liberi di scegliere”, dedicata alla protezione e all’assistenza dei minori e delle famiglie coinvolte in contesti di criminalità organizzata. Sul tavolo anche nuove norme sul legittimo impedimento. Infine anche la Lega spinge per interventi legati alla giustizia minorile e per affrontare il tema della “geografia giudiziaria”.

Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato ed esponente della Lega, assicura in vista di martedì: “Su molti temi c’è una convergenza ampia in maggioranza, si tratta quindi solo di tracciare una deadline con una lista di priorità, che si tradurranno poi in azioni concrete”. La responsabilità civile dei magistrati? “È un tema che sta molto a cuore anche alla Lega - dice Bongiorno all’Adnkronos - ma bisognerà capire se è fattibile oppure no, e la riunione di martedì sarà utile proprio per questo”.