di Ilario Lombardo
Secolo XIX, 8 marzo 2015
Ma l'ex deputato attacca il governo: mancano aiuti concreti alle vittime. Giulia Bongiorno, avvocato, ex deputato, da presidente della commissione Giustizia alla Camera fu co-protagonista della stesura e dell'approvazione della legge che ha istituito il reato di stalking. Una battaglia, quella contro la violenza sulle donne, che continua a portare avanti attraverso la Onlus Doppia Difesa, fondata assieme alla showgirl Michelle Hunziker.
Avvocato, dai dati del Viminale si rileva un aumento delle violenze domestiche, mentre in Liguria si assiste a un incremento di reati di stalking.
"Questo avviene perché molte situazioni che prima erano sommerse, adesso vengono alla luce: grazie alla legge tantissime donne che prima avevano paura di denunciare, ora si rivolgono alla giustizia. È qualcosa che mi riempie di orgoglio, anche perché spesso alle denunce seguono risultati immediati".
Eppure, la legge appare non avere un effetto deterrente.
"Le leggi, soprattutto, quando le scrivi bene, servono e sono efficaci. Certo, però, questo non significa che siano risolutive. Dopo l'approvazione della norma sono mancati aiuti, investimenti, e opportune modifiche al codice di procedura penale. A parte la legge sullo stalking, le donne non hanno ricevuto nient'altro. E la politica, anche ai vertici istituzionali, ha le sue colpe".
Tipo?
"Per esempio è stato eliminato il ministero delle Pari Opportunità. E quando l'ho fatto presente mi è stato risposto che alla fine non aveva prodotto granché. La reputo una miopia che tradisce un grave disinteresse per i problemi che vivono le donne e non solo. Come dimostra l'operato di Matteo Renzi".
Ma come, scusi, Renzi sta aumentando le quote rosa nei ministeri, nelle aziende di Stato, nelle liste elettorali.
"Il premier è uno che predica bene e razzola male. Sotto il profilo di un aiuto concreto alle donne non sta facendo nulla. Né leggi, né investimenti. Ho letto che è ancora vacante il ruolo di consigliere per le Politiche di contrasto alla violenza di genere del Viminale e annoto anche una cosa che, in questa cornice, fa un po' da ciliegina: ieri Renzi non è andato al Quirinale, per il discorso del presidente della Repubblica durante le celebrazioni della Giornata internazionale della Donna. C'erano tutte le istituzioni, tranne lui. Non si può non essere presenti in queste occasioni, qualsiasi siano le priorità. È un'assenza gravissima, che prova il suo totale disinteresse per le questioni delle donne".
Quali aiuti, economici e non, servirebbero?
"Nuove misure per accelerare i tempi delle indagini e consentire ai processi di partire, senza troppi slittamenti. Le donne sono incentivate a denunciare se hanno fiducia nella giustizia, non se si ritrovano ostaggio di essa, senza che i loro persecutori siano puniti. E poi bisognerebbe dare una mano alle tante associazioni, come la mia Onlus, che lavorano da sole e soltanto con le proprie forze".










