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Ansa, 12 aprile 2015

 

Metal detector per tutti. E guardie penitenziarie. È questa la ricetta di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria per rendere più sicuri i palazzi di giustizia. Polizia penitenziaria "come i Marshall americani, cioè coloro che si occupano della sicurezza dei magistrati ma si occupano anche della sicurezza dei palazzi di giustizia", e controlli al metal detector per tutti, anche a "presidente di tribunale e capo della polizia": nessun "lei non sa chi sono io".

La polizia penitenziaria, ha proposto il procuratore attraverso la sua Commissione per la revisione delle normative antimafia, diventerebbe Corpo di polizia di giustizia. Il magistrato ha auspicato un sistema in cui "non esiste una differenza sostanziale tra chi è magistrato e chi è poliziotto o chi è avvocato, indagato o imputato. Tutti passano sotto al metal detector. Dove nessuno può dire lei non sa chi sono io, dove anche il presidente del tribunale, anche il capo della polizia è sottoposto a passare al controllo del metal detector".