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Corriere della Sera, 15 febbraio 2015

 

Quanto accaduto nelle ultime ore in Parlamento "è un degrado, quasi il punto zero della democrazia, ma bisogna interrogarsi sulle cause e su chi ha determinato le condizioni in cui ciò si è verificato". A dirlo è il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, intervenuto oggi a Torino a un dibattito promosso dalle associazioni Libertà e Giustizia e I Popolari sul tema "Meno democrazia?".

"Sono 40 anni che si parla di riforme costituzionali, chiediamoci in che direzione vanno quelle che sono in cantiere - ha affermato Zagrebelsky: in quella di aprire spazi alla politica e alla democrazia o piuttosto di valorizzare il momento esecutivo, che non è compatibile con l'ampliamento della democrazia?". Secondo Zagrebelsky, che nel suo intervento ha ammonito la politica a lavorare in un "clima costituente", bisognerebbe porsi la domanda se siano più importanti "le regole costituzionali o la qualità di chi le fa funzionare perché una cattiva Costituzione nella mani di una buona politica produce comunque risultati accettabili, mentre la migliore Costituzione nelle mani della cattiva politica produce risultati cattivi".

Riferendosi, infine, all'eventualità del referendum confermativo, il giurista ha invitato a fare attenzione perché, ha detto, "qui ci si gioca moltissimo. Se è richiesto dal Governo sarà un plebiscito e sarà un voto di schiacciamento da una parte o dall'altra. Si sta giocando una partita - ha concluso - che può essere terribile"