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9Colonne, 18 febbraio 2015

 

"Pur nella mancanza di risorse, ci sono capi degli uffici giudiziari che razionalizzano e che applicano criteri manageriali. Altri, invece, sono eccellenti giuristi, ma non sono bravi manager di giustizia" ma "se il governo mi manda in pensione anticipata, da 75 a 70 anni, ben 500 giudici, fra cui i capi ufficio brillanti di cui sopra, la giustizia non diventa certo più veloce".

Così il procuratore di Venezia Carlo Nordio in una intervista ad Italia Oggi parla della lentezza della giustizia italiana e sottolinea che "il problema sarà che il Csm impiegherà due anni almeno per sostituire tutti quelli che vanno in quiescenza. Per scegliere il nuovo procuratore capo di Palermo, ci ha messo un anno.

Poi, chi vincerà i concorsi, prima di diventare di ruolo impiegherà tre anni. Avremmo un buco di cinque anni. Spero proprio che il governo se ne renda conto, che ci sia un cambio di rotta". E sull'obbligatorietà penale prevista in Costituzione dice: "Dico da venti anni che è una follia e che aveva senso quando il processo era inquisitorio. Dopo la legge Vassalli non più" e "non troverà un solo paese anglosassone che, con quell'impianto processuale, si permetta l'azione penale obbligatoria.

Si persegue quello che il public prosecutor, il procuratore distrettuale, ritiene utile indagare. Da noi un procuratore può decidere di applicare un concetto cronologico e di lavorare sui fascicoli in ordine di tempo, che fanno statistica. A prescindere dalla loro gravità". Nota che il procuratore americano "non ha nessuna possibilità coercitiva, che spetta al giudice, mentre al giudizio provvede una giuria popolare.

È il "balance of powers", l'equilibrio dei poteri, del processo accusatorio. Noi abbiamo adottato il processo americano solo in piccola parte: è come aver messo in piedi una Ferrari ma col motore della 500". Riguardo al taglio delle ferie inoltre sottolinea: "Se vogliono ufficializzare una riduzione di 10 giorni lo facciano pure. Ma ci sono magistrati che non riescono a fare neppure i 30 giorni a cui si vuol arrivare.

E il lavoro notturno o festivo non viene mai recuperato o passato a straordinario, perché anche questo è il bello del nostro lavoro. Entrare nella logica del cartellino, avverto, è pericoloso, perché ci sono indagini che impegnano i pm fino alle 2-3 di notte. Che facciamo? Recuperiamo l'indomani? Mi pare che questo aspetto venga trattato grossolanamente".