Ansa, 22 febbraio 2015
"C'è una grande attenzione a verificare questi fenomeni, a controllare in modo peculiare e puntuale questa situazione all'interno dei penitenziari. Luoghi che non vanno sottovalutati perché possono essere punti di incontro e contatto. La vigilanza è molto attenta". Così il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, rispondendo a una domanda sulle misure antiterrorismo in corso nei penitenziari, a margine di un convegno a Firenze.
"La risposta del Governo anche stavolta è stata pronta, concreta ed efficace - ha proseguito. Il decreto antiterrorismo dà norme nuove, sia a magistratura sia a forze dell'ordine, e in questo quadro anche il ministero della Giustizia sta monitorando la situazione all'interno dei suoi istituti". "Si stanno intensificando i controlli, distinguendo sempre tra il rispetto della libertà di religione, che è giusto garantire, e fenomeni di reclutamento o di eventuale presenza di cellule". Un'attività, ha concluso Ferri, che viene fatta "anche verificando la storia di chi entra in carcere e i possibili contatti con l'esterno, non solo nelle visite, ma anche quando il detenuto sconta la pena e quando esce".











