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Adnkronos, 6 marzo 2015

 

Al via, il 27 marzo 2015, la seconda Giornata nazionale del teatro in carcere. L'iniziativa, istituita solo lo scorso anno, si celebra in concomitanza con la 53a Giornata mondiale del Teatro (World Theatre Day) indetta dall'Istituto Internazionale del Teatro presso la sede Unesco di Parigi. Nei primi giorni di marzo sarà reso noto il nome della personalità alla quale la Comunità internazionale del Teatro affiderà la composizione del messaggio per il World Theatre Day che sarà, come di consueto, tradotto in oltre 35 lingue e letto in tutte le sedi nelle quali si svolgeranno le celebrazioni.

Alla passata edizione hanno aderito 44 istituti penitenziari con 60 iniziative in 17 regioni italiane: uno scambio tra dentro e fuori che evidenzia l'importanza di costruire ponti tra il carcere e il proprio territorio, utilizzando proprio l'arte del teatro. Quest'anno si prevede un ulteriore incremento delle iniziative e dei contesti coinvolti (il programma sarà costantemente aggiornato sul Sito del Coordinamento nazionale Teatro in carcere (www.teatrocarcere.it).

Le attività teatrali costituiscono un elemento fondamentale per una reale crescita del percorso di risocializzazione delle persone detenute: questo è il punto di partenza che ha indotto il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere e il Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) a sottoscrivere, il 18 settembre 2013, il protocollo d'intesa per una maggiore promozione del Teatro in Carcere in Italia.

L'obiettivo è di realizzare in ogni regione una Scuola di formazione professionale di arti e mestieri collegati al teatro, al cinema, all'arte e alla cultura in generale. Il 23 luglio 2014 il protocollo viene esteso alla partecipazione dell'Università Roma Tre al fine di collaborare in modo non episodico per la promozione di iniziative di studio e ricerca. In funzione di tale intesa sarà celebrata la seconda Giornata nazionale del Teatro in Carcere. Il teatro è presente in oltre cento carceri italiane e non c'è altra nazione al mondo con un'esperienza così diffusa e qualificata sia dal punto di vista artistico che educativo.