sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Damiano Aliprandi

 

Il Garantista, 20 gennaio 2015

 

Sarà indirizzata al nuovo Capo dello Stato la petizione, lanciata dall'associazione Antigone, per chiedere la nomina del Garante Nazionale dei Detenuti. A tal proposito l'associazione aveva lanciato, negli ultimi giorni del 2014, un appello al presidente dimissionario Giorgio Napolitano per arrivare alla nomina di una figura istituita ormai da un anno.

Nonostante la questione sia rimasta tuttora irrisolta, Antigone ha voluto ringraziare il presidente uscente per l'attenzione dimostrata negli anni al tema delle carceri. "All'indomani delle dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - afferma l'associazione - vogliamo ringraziarlo per la costante attenzione che, nel corso di questi 9 anni, ha messo sul tema delle carceri. Riconosciamo al Presidente di essere stato il principale stimolo al Governo e al Parlamento, affinché si ponesse rimedio alle gravissime inadempienze denunciate dalla Corte europea dei diritti umani".

La petizione è stata lanciata sulla piattaforma change.org, e l'associazione Antigone si augura che il nuovo presidente della Repubblica raccolga la palla al balzo e metta tra i primi punti in agenda la nomina del Garante. "È passato un anno - afferma Antigone - da quando è stata approvata la legge che prevede l'istituzione di questa figura senza che si sia giunti alla sua nomina. La petizione oggi resta aperta e sarà indirizzata al nuovo Presidente della Repubblica al quale, non appena eletto, la presenteremo, chiedendogli di aprire il suo mandato all'insegna dei diritti e delle garanzie costituzionali".

A chiedere con urgenza la nomina di un garante nazionale è anche la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia. La presidentessa Elisabetta Laganà chiede che l'appello dello scorso 7 gennaio di Stefano Anastasia per una rapida nomina del Garante nazionale dei detenuti non cada nel vuoto, e auspica che tra i favoriti alla carica vi sia un esponente dell'Associazione Antigone, da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle persone private della libertà e promotrice di importantissime azioni e proposte sui temi del carcere e della pena.

Ad un anno dall'approvazione del Decreto Legge 23.12.2013 n° 146 convertito in L. 21 febbraio 2014, n. 9, nato dalla necessità di restituire alle persone detenute la possibilità di un effettivo esercizio dei diritti fondamentali e di affrontare il fenomeno dell'ormai persistente sovraffollamento carcerario, tra le varie norme approvate viene istituita la figura del "Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o comunque private della libertà personale"; della cui nomina però nulla è stato fatto sinora.

Il 5 giugno scorso l'Europa ci ha valutato come "sorvegliati speciali" per un anno. Un anno passa rapidamente. La popolazione penitenziaria è notevolmente diminuita, ma il carcere è ancora sovraffollato e molti ancora sono i problemi da risolvere. L'anno di tempo concesso dalla Cedu richiede rapidi passaggi che sanciscano una netta discontinuità da un trascorso politico che si è caratterizzato come una lunga stagione orientata al privilegiare l'allargamento delle risposte penali a scapito del sociale.

La speranza della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia è che la scelta di una così importante funzione si orienti nella direzione di chi, concretamente, si è impegnato in questi anni per la soluzione di questo problema, e che la scelta converga su un nome che susciti il più largo consenso delle rappresentanze del mondo della società civile, del volontariato, dell'accademia. L'auspicio della Conferenza per una celere nomina da parte del Governo si associa quindi a quello di Antigone, perché questo nuovo anno possa iniziare con questo necessario traguardo raggiunto.