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di Giovanni Maria Jacobazzi

 

Il Garantista, 1 aprile 2015

 

In vista dell'Assemblea straordinaria generale dell'Associazione nazionale magistrati convocata per il prossimo 19 aprile, le correnti delle toghe affilano le lame e si preparano alla resa dei conti. Complice, come si legge in comunicato di Magistratura Indipendente, "l'atteggiamento timido e inadeguato dell'Anni sui recenti interventi normativi in tema di ferie e di responsabilità civile". Come si ricorderà, fu proprio Magistratura Indipendente a farsi promotrice nelle scorse settimane della raccolta firme necessarie per la convocazione dell'Assemblea generale dell'Anni.

Al termine della quale, nelle intenzioni, dovrebbe essere approvato un pacchetto di iniziative "più adeguate ad esprimere il diffuso malcontento rispetto agli ultimi interventi normativi e per formulare alcune proposte concrete per superare il grave disagio vissuto quotidianamente nell'espletamento dell'attività professionale".

1.447 i magistrati che hanno risposto all'appello. Segno, da un lato, di un consenso "trasversale" (gli iscritti ad Mi sono 714) sulle tematiche propriamente "sindacali", dall'altro, che i mali della giustizia non si risolvono rendendo i processi eterni, vedasi l'incivile e populista riforma sulla prescrizione, ma cercando condizioni di lavoro più dignitose.

Il Cahier de doléances di Mi, affisso nelle bacheche degli uffici giudiziari d'Italia, ha un nome evocativo: Tazebao, come i manifesti murari in uso in Cina ai tempi della Rivoluzione culturale di Mao. A smentire coloro i quali vedono il gruppo di Mi composto di magistrati "moderati" e filo governativi, considerata la presenta del loro esponente di punta, Cosimo Maria Ferri, nell'esecutivo Renzi.

Al primo posto la questione della copertura assicurativa. Nervo scoperto alla luce della riforma della responsabilità civile. Uno dei problemi segnalati è, infatti, la libera facoltà di recesso dell'assicuratore. Fatto che esporrebbe il magistrato, in caso di plurimi sinistri, al rischio di assenza di tutela.

Poi il tema dei carichi esigibili: cioè il numero massimo e adeguato di procedimenti, provvedimenti e udienze che, per le diverse funzioni giudiziarie, può essere richiesto al magistrato a cui si deve consentire lo studio, la preparazione, il serio esercizio della propria attività. Non più un semplice cottimista delle sentenze.

In particolare, il carico esigibile e lo standard di rendimento-produttività dovranno coincidere e rappresentare il limite oltre il quale non si può chiedere di andare. Il numero massimo di sentenze e fascicoli per anno dovrà essere chiaro e conosciuto da subito dal magistrato.

Quindi il tema ferie. Oltre che coltivare la strada giurisdizionale dei ricorsi, esclusa recentemente dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura che ha avallato obtorto collo il taglio delle ferie a 30 giorni voluto da Renzi, si chiede che non vengano fissate udienze nei 10/15 giorni antecedenti e successivi al periodo di sospensione feriale dei termini. Per garantire così periodi di concreta fruizione da parte dei magistrati di ferie per un numero di giorni maggiore di 10/15 consecutivi. Riconoscendo espressamente la facoltà per il magistrato di godere delle proprie ferie in qualsiasi periodo dell'anno.

Infine la richiesta di misure di defiscalizzazione che consentano ai magistrati di provvedere rapidamente e in autonomia al reperimento delle ulteriori dotazioni, anche tecnico-informatiche, utili allo svolgimento del proprio lavoro, senza dover sottostare a macchinose procedure centralizzate. Argomento di grande attualità vista la farraginosità complessiva del sistema. Dove anche l'acquisto di una matita (e come debba essere utilizzata) è un problema. Recentemente, tanto per fare un esempio, la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha formulato un quesito alla Procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Salerno per sapere se fosse di competenza del personale ausiliario la sostituzione dei toner nelle fotocopiatrici in uso agli uffici.

La Segreteria amministrativa e Affari generali della Procura salernitana, dopo aver risposto positivamente, ha pure inviato la nota al ministero della Giustizia affinché confermasse la correttezza della decisione. In tale ottica, pertanto, la necessità di defiscalizzazione degli acquisti di materiale giuridico (codici, riviste, libri) e informatico (pc, monitor, software, hardware complementare) effettuati da parte del magistrato. La raccolta delle deleghe è iniziata. L'appuntamento è alle ore 11 del 19 aprile presso l'aula magna della Corte di Cassazione.