Ansa, 20 gennaio 2015
"È vero che il sovraffollamento delle carceri è diminuito senza ricorrere a misure straordinarie ma le problematiche che investono gli istituti di pena sono sostanzialmente rimaste estremamente critiche. Il Ministro Orlando si dimentica delle questioni che riguardano il personale della polizia penitenziaria e della dirigenza".
Lo dichiara in una nota il segretario generale della Federazione nazionale sicurezza Cisl. "Si registrano infatti - continua Mannone - forti problemi strutturali e una grave carenza di organici. Mancano circa 7.000 poliziotti penitenziari e il personale è in attesa del rinnovo contrattuale da circa sei anni. I dirigenti penitenziari, poi, ancora non hanno stipulato il primo contratto di lavoro dalla legge Meduri del 2005.
La condizione del personale ed il malessere in tutte le sedi di servizio non può essere trascurato dal Governo ed in particolare dal ministro Orlando: è grave e superficiale immaginare che gestione delle carceri possa essere fatta senza misure volte a migliorare il "benessere" del personale che sinora in silenzio ha lavorato in condizioni proibitive ed in turni massacranti senza avere la speranza di un cambiamento ed un miglioramento complessivo delle proprie condizioni. Non è accettabile che la politica guardi solo alle problematiche certamente reali e delicate dei detenuti e trascuri chi opera con abnegazione e sacrificio per garantire un livello possibile di servizio di sicurezza nelle carceri italiane. Su questo versante il Governo è colpevolmente assente" conclude Mannone.










