Ansa, 12 febbraio 2015
"Nuovi poteri di intrusione carceraria dei Servizi e Istituzione della Procura nazionale anti terrorismo sono passi importanti, a patto di tenere insieme efficacia e garanzia democratica. Nel pacchetto anti terrorismo annunciato oggi dal Governo c'è un maggior potere dei Servizi Segreti di operare all'interno delle carceri: sappiamo che è una delle attività più delicate in assoluto. Bene che venga ancorata a monte, con l'obbligo di informare la magistratura e a valle con l'obbligo di informare il Copasir e che sia una sperimentazione a termine".
A chiederlo è il deputato dem Davide Mattiello, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia. Mattiello annuncia che chiederà al capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, che alle ore 14 di oggi verrà ascoltato in audizione in Commissione Antimafia, cosa ne pensa. "Nel pacchetto - sottolinea il deputato Pd - c'è anche l'istituzione della Procura nazionale anti terrorismo che sarà incardinata all'interno della Procura nazionale Antimafia. In Commissione Giustizia Camera avevamo già cominciato a lavorare su questo strumento a partire dalla proposta dell'on. Dambruoso.
L'Italia già ha una struttura di coordinamento nazionale anti terrorismo, che però riguarda le forze di polizia, quindi il Viminale e il Governo; l'istituzione della Procura nazionale metterà anche la Magistratura nelle condizioni di lavorare con le proprie prerogative alla stregua di quanto fanno già le forze di polizia e questo non può che aumentare complessivamente la capacità di risposta democratica ad un fenomeno di gravità pari a quella delle mafie".
"In fondo oggi - ragiona Mattiello - si chiude un cerchio cominciato negli anni 70 quando la magistratura, impegnata sul fronte del contrasto al terrorismo interno, comprese l'importanza di strutture di coordinamento che permettessero centralizzazione e specializzazione. Questa svolta divenne poi patrimonio dei magistrati impegnati contro la mafia: la nascita del "pool antimafia di Palermo" fu la premessa alla riforma fortemente voluta da Falcone, che porterà alla creazione della Dna e della Dia. Oggi, con l'istituzione della Procura nazionale anti terrorismo proprio all'interno della Dna, dimostriamo che dalla nostra storia sappiamo anche imparare il meglio".











