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Ansa, 21 gennaio 2015

 

La riorganizzazione e la razionalizzazione sono state la bussola dell'attività del ministero in questi mesi. Lo ha sottolineato il Guardasigilli Andrea Orlando, nella replica al Senato nel dibattito parlamentare sulla relazione del funzionamento della giustizia. Orlando ha risposto alle critiche definendo "ingiusto che l'attenzione sia rivolta solo alle modifiche di carattere normativo e processuale. È vero che quello di cui si parla sono le modifiche che noi proponiamo, modifiche di carattere processuale e sostanziale".

"Ma non è questo - ha continuato Orlando - l'aspetto al quale abbiamo dedicato la maggiore attenzione: ci siamo preoccupati soprattutto di organizzazione, fotocopie, computer e personale. È inutile discutere dei tempi della prescrizione se i processi si prescrivono perché non c'è chi svolge le funzioni amministrative necessarie a istruire i processi, é inutile continuare a discutere di esecuzione della pena conforme se non abbiamo il personale per assicurare il trattamento, se non abbiamo gli educatori o gli psicologi".

"Di tutto questo non si parla, perché è più facile parlare di un anno in più o in meno, previsto in una proposta che viene avanzata o della circolare che il ministero fa per provare a raddrizzare una situazione. Di tutto questo, le forze politiche non discutono. Sono passati undici mesi da quando si è insediato questo governo, mentre sono 25 anni - ha concluso Orlando - che non si interviene sull'assetto dell'organizzazione. Credo sarebbe un punto sul quale riflettere attentamente".

 

Mussini (Misto): ok plauso orlando nostra risoluzione

 

"Dal superamento reale degli Opg alla nomina del Garante dei detenuti, dall'abolizione del reato di clandestinità all'istituzione di quello di tortura. Fa piacere constatare che il ministro Orlando abbia riconosciuto la concretezza della nostra risoluzione". A dirlo è la senatrice del gruppo Misto, Maria Mussini, membro della commissione Giustizia di Palazzo Madama e tra i primi firmatari del documento approvato a larghissima maggioranza dal Senato.

"Il nostro auspicio, a questo punto - prosegue Mussini - è che possa crearsi davvero una sinergia per migliorare il sistema della giustizia in Italia, attraverso un potenziamento dell'organico e delle risorse. Occorre puntare subito sulla piena informatizzazione della macchina giudiziaria e, al tempo stesso, su una rapida attuazione delle riforme in campo.

A cominciare dall'approvazione dei disegni di legge in materia di diritti civili". Secondo la senatrice del Misto, infine, "la bussola dovrà essere, da un lato, il superamento delle norme che avallano comportamenti non virtuosi quali condoni ed elusione fiscale e, dall'altro, misure volte a realizzare sul serio il percorso rieducativo della pena".