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Adnkronos, 10 gennaio 2015

 

Testo meno chiaro rispetto a stesura originaria, ma obiettivo tutelare cittadini centrato. "Un'aula scarna di presenze", o meglio "vuota". A sottolineare le assenze nelle file di Montecitorio è il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenendo nell'Aula della Camera dove oggi è approdato il ddl sulla responsabilità civile dei magistrati.

"Un passaggio - a detta del Guardasigilli - storico, e lo dico anche se l'Aula è vuota. È importante sottolineare l'importanza" del provvedimento incardinato oggi. Che, a detta del ministro, "centra l'obiettivo, che è quello di tutelare i cittadini". Il ddl dà luogo a un "rimedio funzionale e accessibile, senza minare l'indipendenza e l'autonomia della magistratura. Credo, dunque - ribadisce Orlando - che l'obiettivo sia stato centrato".

"È giusto sottolineare - aggiunge il ministro - che la tempistica, il calendario, non è stato dettato dall'agenda ma da un fatto concreto: la procedura di infrazione che il Paese sta subendo". Poi qualche critica sulle modifiche apportate. Quello originario "era - a detta del Guardasigilli - un testo più nitido rispetto a quello uscito dal passaggio parlamentare. Spesso siamo rimproverati di non ascoltare il Parlamento - riconosce -ma il testo è meno chiaro rispetto alla stesura originaria".

Detto questo, però, "il punto di equilibrio è accettabile. Il metodo può aver compresso i tempi di discussione, ma abbiamo voluto evitare la decretazione", rivendica il ministro. Quanto ai contenuti del provvedimento, "abbiamo fatto una scelta di equilibrio e responsabilità che parte da un ulteriore scrupolo: la responsabilità colpisce il magistrato solo quando ci si trova davanti solo errore di negligenza inescusabile. Siamo aperti a verificare se alcuni passaggi possono essere migliorati, ma non sottovalutiamo l'importanza di questo testo". Poi una precisazione sulle norme anticorruzione, la cui bontà "rivendico. Non confondiamo i due temi perché sarebbe un errore contrapporre i due aspetti: è importante avere una magistratura al di sopra di ogni sospetto, è nell'interesse di tutti", conclude il Guardasigilli.