sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Francesca Brunati

 

Ansa, 8 febbraio 2015

 

Utilizzare la mobilità interna alla Pubblica Amministrazione, per risolvere l'annosa questione della carenza di personale per far funzionare la macchina della giustizia italiana. Mancano i fondi per assumere 9 mila persone ed allora il percorso per tamponare le situazioni più critiche è ricorrere alla mobilità interna alla Pubblica amministrazione non senza mugugni e proteste.

Lo ha ribadito questa mattina il ministro Andrea Orlando nel corso dell'inaugurazione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Palazzo di Giustizia di Milano, alla presenza dei vertici della magistratura e dell'avvocatura, tra cui il presidente del Tribunale Livia Pomodoro e il Presidente della Corte d'Appello Giovanni Canzio. Cerimonia nella quale ha spiegato che "per la prima volta il Ministero gestirà fondi europei che saranno destinati all'innovazione", all'apertura sportelli per il pubblico e per il processo telematico.

Prima di tagliare il nastro nel grande atrio dove sorgono i 16 sportelli dedicati a chi non sa come districarsi nei meandri del 'palazzacciò, Orlando, davanti a telecamere e taccuini, ha risposto ad alcune domande. Sul ddl anticorruzione, presto pronto per l'aula del Senato, ha spiegato che né il discorso del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella né la rottura del patto del Nazareno sono stati determinanti per l'accordo trovato nella maggioranza. "Dobbiamo dire grazie al calendario.

Escluderei connessioni con il quadro politico generale: abbiamo fatto una riunione già prevista - ha precisato - perché c'era il problema di coordinare testi presenti in Parlamento, i testi del governo, alcune valutazioni su diverse norme. Era un passaggio che avevamo previsto da tempo e che abbiamo reso pubblico quando ha avuto buon esito". Quanto al nodo carceri ha ripetuto: "non è all'orizzonte alcun provvedimento di clemenza".

Si va avanti "sulla linea che abbiamo definito cioè sviluppo pene alternative e interventi sui percorsi trattamentali interni" agli istituti di pena. E poi sul tema si terranno "gli stati generali in aprile e potenzieremo l'esecuzione penale esterna". Ritornando alla carenza cronica di organico Orlando ha ribadito che il problema "non si risolve solo con i lavoratori dall'esterno". E poiché non ci sono "le risorse per fare concorsi e assumere 9 mila persone dobbiamo utilizzare la mobilità all'interno della Pubblica amministrazione". "Questo è un punto fisso - ha sottolineato - dopodiché sappiamo che ciò si può fare se abbiamo un percorso di riqualificazione per il personale che opera nel servizio giustizia". Cosa che "avverrà naturalmente con le compatibilità di bilancio e inizierà a realizzarsi già dal 2015".

E proprio la richiesta di riqualificazione campeggiava a caratteri cubitali su uno striscione esposto dai un gruppo di rappresentanti del personale amministrativo - in particolare alcune cancelliere che con il loro lavoro quotidiano e la loro professionalità mandano avanti gli uffici - che hanno accolto il Guardasigilli con un piccolo presidio.

Richiesta messa anche per iscritto in una lettera che gli è stata consegnata in vista, appunto, della mobilità interna alla pubblica amministrazione e in sostanza del trasferimento dei dipendenti delle Province cancellate magari con qualifica superiore alla loro ma senza la formazione specifica per far funzionare la macchina della giustizia. Il Guardasigilli ha comunque rassicurato il personale accettando di incontrarlo a Roma e affermando pubblicamente che quest'anno "inizierà il percorso di riqualificazione" tanto atteso, che però per carenza di risorse "non sarà complessivo, ma andranno individuate le priorità".

 

Nessun provvedimento di clemenza

 

"Non c'è nessun provvedimento di clemenza svuota carceri". Lo ha assicurato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando (Pd), a margine dell'inaugurazione dell'Ufficio relazioni con il pubblico del Tribunale di Milano. "Continuiamo sulla linea che abbiamo definito - ha aggiunto - cioè sviluppo di pene alternative e interventi sui percorsi trattamentali interni al carcere. Ad aprile faremo gli stati generali su questo tema e potenzieremo l'esecuzione penale esterna".