sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Luca V. Calcagno

 

www.articolotre.com, 15 febbraio 2015

 

In Italia almeno 70 istituti penitenziari con un sovraffollamento che va dal 130% al 210%. Questi i dati riportati nella sua dichiarazione da Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani. Numeri che fanno commentare Marco Pannella, leader dei Radicali: "siamo più lontani dalla legalità di quanto si pensava".

Cifre che contrastano con quelle del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Nei 202 istituti non c'è più un detenuto che vive in spazi inferiori ai 3 metri quadrati e i posti regolamentari sono in totale 50.538. Questi, invece, i numeri rivendicati dal Dap.

Le stime dei Radicali, valutate sui dati del Dipartimento, dicono tutt'altro. Nel carcere di Udine per 82 posti regolamentari disponibili ci sono 167 detenuti. Un sovraffollamento del 203,7%. A "San Vittore" 182,9%. A Ravenna 165,3%. A Lucca 216,1%. A Latina 211,8%. A Pozzuoli 178,4%. A Locri 164,6%. All'Ucciardone 158%. Un "giro d'Italia" che riporta un 34% di carceri oltre il massimo rapporto posti/detenuti del 100%.

Per questo i Radicali portano avanti la richiesta dell'Amnistia nell'ottica di una generale Riforma della Giustizia. L'obiettivo è quello di levare all'Italia il primato di Stato europeo con il maggior numero di condanne per violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, derivate soprattutto per la durata dei processi e per le condizioni delle carceri. Molti i critici sull'Amnistia. "Questa è la vecchia storia di sempre contro le amnistie - dichiara Marco Pannella a chi teme che il provvedimento possa aumentare la microcriminalità che più danneggia i cittadini - Stando alle dinamiche sociali comprovate da decenni, per esempio dall'indulto di 10 anni fa, non abbiamo avuto nei due anni successivi nessun incremento dei reati, che erano fra l'altro piccoli reati, non grandi. Questo timore è già stato smentito da tutti i criminologi. Ormai questa storia non regge".