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di Giovanni Negri


Il Sole 24 Ore, 14 novembre 2021

 

Risposte ad almeno due delle canoniche domande che si pone chiunque si trovi a essere parte in una causa: quella sulla fondatezza delle proprie ragioni e sulla possibilità che vengano accolte; e quella sulla durata del giudizio.

A Brescia, questo si concretezza in uno di quei progetti pilota che vanno poi a costituire le best practices degli uffici giudiziari, il link www.giustiziapredittiva.unibs.it, messo a punto da Tribunale e Corte d'Appello in stretta collaborazione con l'Università e con la partnership della Camera di Commercio e di Aiga.

Un progetto che dà concretezza a un sistema di giustizia predittiva dove a essere anticipato è il risultato potenziale di una causa, la sua durata e, se necessario, l'entità del verosimile risarcimento. Per Claudio Castelli, presidente della Corte d'appello, "la finalità esterna del progetto è quella di fornire a utenti e agenti economici dei dati di certezza e di prevedibilità e nello stesso tempo di contenere la domanda, disincentivando dalle cause temerarie e incoraggiando in modo indiretto le parti a seguire altre strade (conciliative, transattive)".

Ma Castelli sottolinea anche "la formidabile valenza interna: perché ciò impone principi preziosi anche all'interno della giurisdizione: trasparenza delle decisioni, circolarità della giurisprudenza tra I e II grado, consapevolezza delle decisioni e superamento dei contrasti inconsapevoli".

Il progetto si è sviluppato attraverso alcuni passaggi chiave: individuazione delle materie da cui partire. Inizialmente sono state privilegiate le materie più rilevanti per gli agenti economici: tribunale delle imprese (societario, industriale), contratti bancari, licenziamenti, contributivo, infortunistica sul lavoro; creazione dì una banca dati per ogni materia; circolarità della giurisprudenza tra I e II grado, inizialmente tra Tribunale e Corte di Appello di Brescia, con la prospettiva di estenderla a tutti i Tribunali del distretto; creazione di gruppi di lavoro dell'Università con un raccordo con Corte di Appello e Tribunale (e coni già costituiti Uffici per il processo) per ogni branca di materie che prendono in carico i provvedimenti emessi e ne estraggono orientamenti e casistica; estrazione, con l'ausilio dell'Università, dei dati sui tempi medi di durata dei procedimenti materia per materia.

Quella che viene elaborata non è una tradizionale massima, ma un abstract con l'enunciazione di un caso accompagnata dal principio giuridico, espressa il più possibile in un lessico comprensibile e lontano dal proverbiale "giuridichese" in modo che la persona interessata possa verificare la concretezza della problematica non solo giuridica esistente e tenerne conto in caso di contenzioso analogo.

Il sito propone due grandi aree tematiche, il diritto del lavoro e il diritto dell'impresa. Una volta scelta l'area tematica, si può percorrere, secondo un grado crescente di approfondimento, un itinerario, con l'obiettivo di individuare la vicenda giudiziaria più appropriata, per identità o similitudine, a quella di proprio interesse, "arrivando", si spiega, alla fine di quell'itinerario, alla soluzione cercata.