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di Alessandra Arachi

 

Corriere della Sera, 5 marzo 2015

 

Quattro nuovi reati, ora il testo torna alla Camera. Il plauso di Grasso e dei ministri : approvarlo subito. La Camera l'aveva approvata esattamente un anno fa. E finalmente ieri anche il Senato ha detto sì alla legge che fa diventare penali i reati ambientali, fino ad oggi puniti soltanto con semplici contravvenzioni. I voti favorevoli sono stati 165, contrari i 49 voti di Forza Italia e astenuti i 18 della Lega. Una vera rivoluzione normativa.

Sono stati introdotti quattro nuovi reati penali: il delitto di inquinamento ambientale e quello di disastro ambientale, il delitto di traffico e abbandono di materiale di alta radioattività e il delitto di impedimento di controllo. Con pene severe: fino a 15 anni di carcere per il disastro ambientale, ma anche tre anni per chi impedisce i controlli sull'ambiente. La rivoluzione non è ancora finita: la legge dovrà tornare alla Camera, dopo le modifiche apportate al Senato.

Ma ieri gli appelli ad una approvazione immediata sono stati tantissimi, a partire dal presidente Senato Piero Grasso, al ministro della Giustizia Andrea Orlando, a quello dell'Ambiente Gian Luca Galletti, ai presidenti delle commissioni di Montecitorio preposte all'esame del disegno di legge. C'è stato anche l'accorato appello di Legambiente e di Libera, due associazioni che questa legge hanno contribuito a far nascere (è stata poi presentata da Ermete Realacci del Pd, Salvatore Micillo del Movimento Cinque Stelle e Serena Pellegrino di Sel).

Dice Stefano Ciafani, di Legambiente: "Bisogna capire che questa legge, attesa da vent'anni, non è contro le aziende. Anzi. È a favore dell'economia sana del Paese". Fino ad oggi i reati ambientali erano punibili soltanto con semplici multe e in casi famosi, come quello dell'amianto dell'Eternit, i magistrati non avevano nemmeno un reato da perseguire e si sono agganciati ad un articolo che punisce il "disastro innominato".

"Fino ad oggi è successo come negli anni Trenta per condannare Al Capone: l'Fbi si è dovuta aggrappare all'evasione fiscale", commenta con un paragone Stefano Ciafani che da oggi insieme ad altre 24 associazioni darà battaglia per la rapidissima approvazione del testo a Montecitorio. Una richiesta arrivata anche dal ministro Orlando che ha ricordato che "con questa legge il processo Eternit non sarebbe mai stato prescritto" e dal ministro Galletti: "Siamo all'ultimo miglio, la Camera faccia presto: queste sono norme fondamentali per stroncare i business criminali sul territorio".

Legambiente ha creato un dossier di venti casi esemplari di danni ambientali rimasti impuniti per l'assenza di norme. E oltre al caso Eternit c'è anche il caso della discarica abruzzese di Bussi (la discarica di rifiuti chimici più grande d'Europa) e l'azienda tessile di Marlane (Cosenza) o il petrolchimico di porto Marghera. Ma anche lo sfregio del golfo dei Poeti, in Liguria: per la discarica di Pitelli Legambiente aveva presentato una denuncia ben trent'anni fa. Inutilmente.