Adnkronos, 30 marzo 2015
"Non è corretto definire punitiva la legge sulla responsabilità civile dei magistrati". È quanto afferma Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione - intervistato da Lucia Annunziata nel corso del programma "In mezz'ora" su Rai3. Per Cantone "non è neanche vero che il governo e il Parlamento, in tema di giustizia, abbiano fatto solo la riforma della responsabilità civile: è stato modificato il reato di voto di scambio, è stato introdotto il reato di autoriciclaggio, sono stati modificati i poteri dell'Autorità nazionale anticorruzione che aveva 24 persone nessuna delle quali a tempo pieno e ora conta su 350 persone".
Da parte dei giudici, esorta Cantone, "bisogna essere onesti e non corporativi" riconoscendo che "la legge del 1988 ha dimostrato di non essere assolutamente utile e non è quasi mai stata utilizzata. Io credo che i magistrati sbaglino pochissimo, ma certi numeri non sono certo compatibili con una responsabilità civile così come opera per altre categorie". Cantone non esclude invece che "la legge possa essere pericolosa, ma prima di fasciarci la testa è giusto verificarla. E poi, attenzione: la legge non attribuisce la valutazione della responsabilità civile agli avvocati o a un'altra categoria professionale ma saranno sempre i giudici a stabilire se i loro colleghi hanno sbagliato e lo faranno in base a tre gradi di giurisdizione e ricorrendo alla Cassazione. È sbagliato dire prima che la legge è pericolosa o punitiva".










