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Avvenire, 20 gennaio 2015

 

Sulla complessa partita per riformare la macchina della giustizia, il Guardasigilli Andrea Orlando lancia un appello ai partiti di maggioranza e d'opposizione, invocando il superamento di uno scontro politico "ventennale", capace di produrre "uno dei più grandi macigni per la crescita".

Tra i parametri per misurare lo stato di salute del pianeta giustizia, il ministro cita anche il nodo mai sciolto sulla responsabilità civile dei magistrati: solo 4 casi di condanna su 400 cause da quando la legge Vassalli è in vigore, è il suo ragionamento, dicono che quella norma "non tutela i cittadini" e pertanto andrebbe cambiata, senza comunque intaccare l'indipendenza dei giudici.

Una riforma sollecitata, nei loro interventi in Aula, anche dagli esponenti di Ncd e Scelta civica. Sul fronte delle assunzioni, invece, Orlando sottolinea gli investimenti sul personale amministrativo, che "aumenterà di 1.200 unità, per la prima volta dopo 25 anni. Nella legge di stabilità quest'anno sono previsti 50 milioni di investimenti su questo fronte, 90 milioni per il 2016 e 110 per il 2017".