Ansa, 23 marzo 2015
"L'indignazione che tutti i magistrati provano davanti alle riforme carenti o sbagliate e a decenni di delegittimazione condotta ora con l'insulto che vorrebbe offendere, ora con l'insinuazione che vorrebbe umiliare" deve "trovare espressione efficace a difesa della nostra dignità e della qualità della giurisdizione" senza "ridursi a forme di protesta impotente". Così il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, al Cdc che decide la data dell'Assemblea contro la responsabilità civile dei magistrati.










