Ristretti Orizzonti, 17 marzo 2015
Cassazione penale, Sez. I, Sentenza, n. 10339, pronuncia 11/03/2015, deposito 20/02/2015.
Pronunciandosi su una vicenda in cui un detenuto aveva presentato inutilmente reclamo al magistrato di sorveglianza sostenendo di essere stato ristretto in una cella avente uno spazio complessivo inferiore agli 8 mq, con una sola finestra, con servizio igienico annesso privo di finestra e per essere stato associato con altri detenuti, la Cassazione, con la sentenza n. 10339/2015, ha affermato che il magistrato di sorveglianza non deve dichiarare, con provvedimento emesso de plano, l'inammissibilità del ricorso con cui si denunziano comportamenti lesivi di diritti del detenuto tutelabili giurisdizionalmente e si richieda il ristoro dei danni asseritamente subiti a causa del sovraffollamento carcerario, ma ha l'obbligo di decidere all'esito di fissazione dell'udienza in camera di consiglio.










