Ansa, 29 marzo 2015
Dall'1 aprile 250 internati dimissibili, 450 da trasferire. Dal primo aprile finisce l'era degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg): entra infatti in vigore, dopo due deroghe, la legge per il superamento di tali strutture, che l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definì, già nel 2012, "un autentico orrore indegno di un paese appena civile".
Al posto degli Opg, che sono attualmente sei su tutto il territorio nazionale, ogni Regione dovrà attivare delle strutture alternative non carcerarie, le cosiddette Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) dove saranno gradualmente trasferiti i pazienti internati. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, però, sono solo 10 le Regioni davvero pronte a far fronte alla riforma e che hanno organizzato le strutture alternative di ricovero.
C'è dunque, come prevede la legge, un probabile rischio commissariamento per le regioni inadempienti. Al momento il Veneto, ma anche il Piemonte, presentano le situazioni "più critiche in relazione ad un'ipotesi di eventuale commissariamento", come ha affermato il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo.
Ad oggi sono 704 gli internati negli attuali sei ospedali psichiatrici giudiziari attivi, di questi circa 250 sono considerati dimissibili al primo aprile ma potranno di fatto essere dimessi solo se vi sarà una presa in carico da parte delle strutture territoriali. Gli altri 450 internati dovranno invece essere trasferiti gradualmente nelle Rems, gestite dal servizio sanitario nazionale, in base alla provenienza, tornando dunque nelle regioni d'origine. I trasferimenti avverranno sulla base di provvedimenti della magistratura e di precisi programmi terapeutici.
Ogni Regione è dunque chiamata per legge a rendere operative le Rems, che non saranno più strutture carcerarie in senso stretto ma finalizzate alla riabilitazione dei pazienti internati. I sei Opg ancora attivi sono localizzati in cinque regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Sicilia. Tra questi l'Opg di Castiglione delle Stiviere si trasformerà in struttura Rems, mentre gli altri Opg potrebbero - una volta concluse le operazioni di trasferimento degli internati - essere destinati ad altro uso. Intanto, è stato deciso che al tavolo di coordinamento per il superamento degli Opg, attivato presso il ministero della Salute, parteciperanno anche magistrati di sorveglianza nominati dal ministero della Giustizia.
L'obiettivo è quello di individuare soluzioni efficaci ed omogenee sul territorio nella fase attuativa della normativa. Dal momento che non tutte le Regioni hanno infatti ancora attivato le Rems, una delle criticità che saranno monitorate dal tavolo e dai magistrati di sorveglianza è appunto il rischio che i pazienti internati provenienti da regioni che non hanno attivato le Rems al primo aprile, come previsto dalla legge, possano gravare totalmente su regioni limitrofe che abbiano invece già attivato le strutture alternative.










