Il Garantista, 4 marzo 2015
Veronica Panarello, la giovane mamma di Santa Croce di Camerina accusata dell'uccisione del figlioletto di 8 anni, Andrea Lorys Stival, è ricoverata in ospedale a causa di un malore che l'avrebbe colta mentre usciva dal bagno della sua cella, nel carcere Petrusa di Agrigento.
La donna avrebbe perso i sensi, cadendo per terra e sbattendo violentemente la testa; e per questo nei giorni scorsi è stata portata in via precauzionale nel nosocomio di Agrigento, il San Giovanni di Dio, per accertamenti. È successo nella notte tra sabato 28 febbraio e domenica primo marzo.
Come è noto, nelle scorse settimane, il suo legale aveva raccontato, durante una delle sue ultime visite in cella, di averla trovata parecchio prostrata, dopo un periodo di cinque giorni nel quale non si idratava e alimentava adeguatamente, quasi a volersi lasciare andare.
Poi la crisi sembrava essere rientrata e l'avvocato Francesco Villardita aveva parlato di una donna fortemente provata ma determinata a combattere per dimostrare la propria innocenza: continua a dire di non essere stata lei a strangolare il figlio con delle fascette da elettricista e tantomeno ad averne poi gettato il corpicino seminudo e senza vita in quel canalone di contrada Mulino Vecchio, in mezzo alla campagna, come un rifiuto qualunque.
Il suo arresto, avvenuto il 29 novembre (un mese dopo la morte del piccolo), nel frattempo è stato convalidato sia dal gip di Ragusa che dal Tribunale del Riesame di Catania. Le indagini, coordinate dal procuratore Petralia, sono ancora in corso e sono condotte dalla polizia e dai carabinieri di Ragusa.
Ora, questo nuovo episodio, in mancanza di significativi aggiornamenti sull'inchiesta, nella quale Veronica Panarello rimane l'unica accusata del terribile e inspiegabile omicidio, porta nuovamente ad accendere i riflettori sulla controversa protagonista di questa brutta vicenda.
Non è la prima volta che Veronica, legittimamente peraltro, "urla" al mondo tutto il suo dolore, invocando disperatamente la fiducia della sua famiglia e soprattutto del marito, pur non riuscendo ancora a spiegare tutte le contraddizioni della sua versione su quell'ultimo giorno di vita del figlio.
Contraddizioni che, incrociate con i video registrati dalla telecamere di sorveglianza del paese, sono nel frattempo divenute per gli investigatori e gran parte dell'opinione pubblica "le bugie di una mamma assassina", che però continua a non ammettere il delitto dopo un lasso di tempo significativo.
Come se lo avesse rimosso? È un'altra delle suggestioni comparative con il caso di Cogne venute fuori nelle varie interpretazioni psichiatrico-giornalistiche sul caso. Intanto chi l'ha vista nelle ultime ore trascorse in ospedale, ora racconta di una Veronica quasi catatonica, che continua a ripetere di voler vedere il figlioletto più piccolo, il fratellino di appena 2 anni di Loris, che non vede dal giorno del suo arresto, due mesi fa.
"Fatemi vedere mio figlio, altrimenti morirò", è la frase che dicono abbia continuato a ripetere come in un drammatico mantra per tutto il tempo che è stata trattenuta in ospedale. Veronica è stata sottoposta - ha confermato l'avvocato - anche a due tac, che hanno comunque avuto esito negativo. Alla fine della giornata di ieri, e dopo gli ultimi esami, i medici dell'ospedale di Agrigento hanno così preso la decisione di disporne le dimissioni e il suo ritorno in carcere.
L'avvocato Villardita ha rincuorato la propria cliente e, prima di salutarla, rivolgendosi ai giornalisti, ha puntualizzato che chiederà l'acquisizione dell'intera cartella clinica della sua assistita per farla valutare da un collegio medico appositamente nominato dalla difesa. Poi, il battagliero legale ha concluso: "Dopo i problemi delle scorse settimane, Veronica ha ripreso a mangiare. Ora le stanno anche facendo delle flebo, poiché è comunque arrivata a pesare 40 chili. Ma nonostante questo cattivo stato di salute generale continua a ripetere, senza fermarsi mai, che vuole vedere il figlio piccolo, altrimenti morirà, ha detto di esserne certa, ma nello stesso tempo dice anche di voler lottare fino all'ultimo per dimostrare la sua innocenza e soprattutto per scoprire il vero colpevole dell'omicidio di Loris".











